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MERCATO

Caccia grossa per Verizon, nel mirino anche l’automotive

Dopo Yahoo e Fleetmatics la telco Usa alla ricerca di nuove fonti di entrate: gli analisti si aspettano un’acquisizione che rafforzi il business nel fleet management. La rivale At&t non starà a guardare

10 Ago 2016

Patrizia Licata

L’intensa attività sul mercato (gli americani lo chiamano “buying spree”) di Verizon Communications potrebbe essere solo all’inizio. La telco americana, alle prese con un business mobile in rallentamento, cerca di diversificare le sue attività a suon di acquisizioni e, oltre al maxi accordo per comprare Yahoo (4,8 miliardi di dollari) che la inserisce a pieno titolo nel mercato dei media e della pubblicità digitali, ha comprato da poco due società che sviluppano tecnologie per il monitoraggio dei veicoli, entrando di fatto nel settore della Internet of Things.

Pur se resta il numero uno degli operatori mobili negli Stati Uniti, Verizon non vuole ridurre il suo business a un serrato e snervante testa a testa con la rivale At&t su un mercato sempre più saturo né a una battaglia per evitare il noto rischio “dumb pipe” che tutte le telco fronteggiano con l’avanzata degli operatori Over the top. Le telco hanno però le reti e con i software adatti possono costruire o offrire servizi di nuova generazione. La gestione delle flotte di veicoli è considerata da Verizon un’importante nuova fonte di crescita.

L’operatore Usa ha di recente acquisito Telogis, società che sviluppa tecnologie per i veicoli connessi (la cifra pagata non è stata svelata), e ha annunciato l’accordo per comprare il gruppo Fleetmatics, il cui software permette il tracciamento dei veicoli tramite Gps, per 2,4 miliardi di dollari.

Secondo gli analisti, la strategia seguita da Verizon è comune a molte aziende telecom che cercano di acquisire società capaci di moltiplicare i loro utenti, sia per aumentare la possibilità di vendere spazi pubblicitari sia per avere un bacino sempre più ampio di persone che possono usare le tante applicazioni che si costruiscono sulla rete mobile, come sottolinea Richard McBee, chief executive officer della canadese Mitel Networks.

Nel caso di Fleetmatics e Telogis, Verizon ha comprato software che collegano le flotte di veicoli con la rete mobile raccogliendo dati sull’utilizzo, allo scopo di gestire meglio tanto i veicoli quanto i conducenti. Ci sono aziende, come quelle della logistica e della distribuzione, che comprano questi dati e le relative analisi su base stabile. Ma secondo gli analisti ora Verizon potrebbe essere a caccia di aziende che offrano tecnologie per la sicurezza da associare al suo business nel settore automotive, che produce moltissimi dati e richiede quindi robuste e avanzate soluzioni di security, osserva Susan Beardslee di Abi Research. Le potenziali prede potrebbero essere la società israeliana della cyber security Argus o la società di software management Movimento.

La concorrente At&t, che ha già attività nel settore della gestione flotte, non starà a guardare e potrebbe voler fare nuove acquisizioni tra società del fleet tracking come Teletrac Navman, Omnitracs, Geotab o Zonar, dicono gli esperti. Tanto più che le nuove regole federali americane favoriscono il business: ora è obbligatorio per le aziende che gestiscono flotte registrare digitalmente con device elettronici tutto quello che accade durante le ore di lavoro dei loro conducenti. “Sarà interessante vedere come questa opportunità verrà sfruttata, ma mi aspetto nuovi deal”, assicura Angelo Zino, analista di S&P Capital IQ.