IL BILANCIO

Cambio al vertice di Agenzia delle Entrate, ecco l’eredità digitale di Ruffini

Il manager lascia le redini ad Antonino Maggiore. Svolta telematica nella riscossione e un fisco più semplice la bussola dell’ex dg

Pubblicato il 04 Set 2018

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La “svolta digitale” della riscossione. Risultati record nella lotta all’evasione e la gestione di due rottamazioni delle cartelle. Sono i risultati segnati da Ernesto Maria Ruffini, nel ruolo dg di Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Ruffini lascia oggi il timone per passarlo al nuovo dg, Antonino Maggiore. Nel corso della gestione Ruffini si è spinto sulla semplificazione e l’uso di internet, con cui Riscossione ha ricevuto il 60% di oltre 1,5 milioni di richieste di adesione alla prima definizione agevolata, mentre nella cosiddetta bis (che si è chiusa il 15 maggio scorso), le 950mila richieste sono arrivate in gran parte da pec e dal sito di Agenzia della Riscossione.

Da direttore, Ruffini ha messo al centro dei servizi i contribuenti, semplificando le lettere ai cittadini e puntando sulla compliance, ovvero di ravvedimento per un fisco meno aggressivo con i non evasori. Una scelta che porta a triplicare gli incassi (1,4 miliardi) nel 2017 a fronte di 700mila lettere. Sotto la sua gestione viene inserito nel 730 per la prima volta il grafico di come lo Stato ha usato le tasse per ciascun contribuente.

Semplificazione e digitalizzazione a cominciare dalla ormai ex Equitalia in cui da una svolta informatizzando pagamenti e cartelle portando nelle casse 17 miliardi in due anni. Sms – Se Mi Scordo, per un fisco che da servizi cosi come la app o il bancomat dedicato a chi ha debiti da pagare.

Ruffini chiede e ottiene la riforma dello spesometro e subito dopo ripete l’operazione trasparenza sul famigerato magazzino dei debiti (oltre 850 miliardi di euro) chiedendo al Parlamento di cambiare le leggi sulla riscossione per concentrarle sui grandi evasori. Tra gli ultimi atti la sospensione ad agosto non solo delle cartelle Equitalia ma anche dell’invio degli atti dell’Agenzia delle Entrate (circa 1 milione di lettere).

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