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Carl Icahn abbandona Apple: “Mi spaventa la Cina”

Il miliardario vende tutte le sue azioni, giù il titolo dell’azienda. Il pacchetto azionario stimato, a fine del 2015, 5 miliardi di dollari. Parole di elogio per il Ceo Tim Cook: “Ha fatto un ottimo lavoro”

29 Apr 2016

A.S.

Non deteniamo più una posizione in Apple”. Così l’investitore attivista Carl Icahn ha annunciato ai microfoni di Cnbc di aver ceduto il proprio pacchetto azionario nel colosso di Cupertino. A motivare la scelta, pochi giorni dopo la prima trimestrale che ha registrato risultati in calo dopo 13 anni, i timori per le vendite di Apple sul mercato cinese.

L’ultima fotografia della posizione di Icahn in Apple risale a febbraio, con un documento inviato alla Sec da cui emergeva che nel quarto trimestre fiscale il miliardario aveva venduto 7 milioni di azioni Apple, rimanendo con pacchetto da 45,8 milioni, del valore di poco superiore a 5 miliardi di dollari.

Icahn è stato l’investitore che ha spinto in modo deciso sul Ceo Tim Cook perché la società condividesse con i suoi azionisti i guadagni realizzati nel tempo, anche attraverso una campagna di riacquisto di azioni proprie per premiare i soci.

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Apple è una compagnia di quelle che ti capitano solo due volte in un secolo. Abbiamo fatto molti soldi” – ha detto Icahn, riservando parole di elogio per l’operato del Ceo Tim Cook: “Ha fatto un ottimo lavoro – ha detto – è il Ceo ideale”. “Le preoccupazioni riguardanti la Cina hanno contribuito a prendere la decisione di vendere i titoli Apple”, ha spiegato Icahn, sottolineando che la Cina “potrebbe rappresentare un’ombra” per l’azienda.

A motivare i timori di Icahn ci sono i dati dell’ultima trimestrale di Apple, dai quali emerge che l’area caratterizzata da Cina, Hong Kong e Taiwan ha registrato vendite pari a 12,486 miliardi, in calo del 26% rispetto ai primi tre mesi del 2015, quando c’era stato un +71%. Il dato inoltre è sceso del 32% sul trimestre precedente, nella regione che rimane la seconda più redditizia per Apple dopo gli Usa.

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