IL PROGETTO

Casa delle tecnologie emergenti, Matera pronta ad aprire il cantiere

Via libera del Consiglio comunale al piano di costruzione dell’edificio, che comprenderà laboratori di innovazione a beneficio di startup, sviluppatori e imprese innovative. Sul piatto 1,8 milioni. Focus su 5G, intelligenza artificiale e blockchain

09 Lug 2020

Veronica Balocco

Via Ettore Maiorana, a due passi da piazza degli Olmi, Comune di Matera. Sarà questo l’indirizzo della Casa delle tecnologie emergenti (Cte): lo ha stabilito (con il voto favorevole della maggioranza e del Movimento 5 Stelle) il consiglio comunale della città lucana, approvando così un progetto che implicherà un investimento di 1,8 milioni di euro su un totale complessivo di 15 milioni stanziati dal Ministero dello sviluppo economico per l’insediamento della struttura.

La Casa, che nasce con l’intento di supportare progetti di ricerca e sperimentazione, sostenere la creazione di startup e favorire il trasferimento tecnologico per Pmi nell’ambito dei programmi su Blockchain, Iot (Internet delle cose) e intelligenza artificiale, ospiterà le attività di Cnr, Università della Basilicata, Politecnico di Bari e Comune di Matera, partner del progetto.

Secondo quanto previsto dal piano di insediamento, l’edificio sorgerà all’interno di un parco di seimila metri quadrati aperto al pubblico e arricchito da un’area giochi con attrazioni multimediali per stimolare l’apprendimento dei ragazzi.

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All’interno saranno attivati diversi laboratori di innovazione, che verranno messi a disposizione di startup, sviluppatori e imprese interessate a lavorare su prodotti e servizi innovativi: uno dedicato al settore audiovisivo, alla realtà aumentata e alle tecnologie per le riprese 3D, che sarà tra i più avanzati in Europa; un altro dedicato alla Blockchain e alla distribuzione a chiave quantistica, un sistema d’avanguardia per garantire comunicazioni sicure; un altro ancora ispirato alla robotica avanzata e allo sviluppo di strumenti e sistemi basati sull’Internet delle cose; infine uno spazio destinato alle applicazioni del 5G. Ad arricchire il tutto sarà il progetto del “Gemello digitale”, ideato dal Cnr allo scopo di sviluppare una copia virtuale di processi o servizi reali su cui effettuare test per prevenire errori e migliorare le funzionalità.

“Con la Casa delle tecnologie emergenti e l’Hub digitale di San Rocco – afferma il sindaco di Matera Raffaello de Ruggieri – prende corpo l’idea di trasformare i vicinati contadini in vicinati digitali. Matera diventa un punto di riferimento importante per la ricerca sulle nuove tecnologie ed è doveroso ricordare l’impegno del Ministero dello sviluppo economico e del sottosegretario Mirella Liuzzi nel sostenere e dare slancio a questo progetto caratterizzante per il futuro della città”.

Il Programma di supporto alle tecnologie emergenti del Mise

Il piano promosso dal Ministero dello Sviluppo economico con l’obiettivo di realizzare progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico basati sull’utilizzo delle tecnologie emergenti collegate allo sviluppo delle reti 5G, si amplia intanto con l’avvio della procedura di selezione di ulteriori progetti. L’avviso pubblico prevede di destinare 25 milioni di euro alla realizzazione di nuove Case delle Tecnologie dopo quella di Matera.

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