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LA SELEZIONE

“Case delle tecnologie emergenti”, il Mise stanzia 25 milioni

Al via il bando per progetti di ricerca e sperimentazioni basate su Blockchain, IoT e Intelligenza artificiale. I Comuni avranno tempo per candidarsi fino al primo giugno

05 Mar 2020

Venticinque milioni di euro per la realizzazione di nuove case della tecnologia, dopo quella avviata a Matera a dicembre grazie alla firma della convenzione tra il ministro per lo Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, e il sindaco della città lucana. Proprio da quella prima attività, a cui furono destinati 15 milioni di euro, nasce la  procedura di selezione appena avviata dal Mise per ulteriori progetti di ricerca e sperimentazione, con una dotazione aggiuntiva di 25 milioni, nell’ambito del più ampio Programma di supporto alle tecnologie emergenti 5G. 

Il termine per la presentazione dei progetti, riservato alle amministrazioni comunali in cui sono in corso sperimentazioni sul 5G, scadrà il primo giugno a mezzogiorno. L’obiettivo finale dell’iniziativa è di creare una rete di case delle tecnologie per sostenere il trasferimento tecnologico verso le Pmi con l’utilizzo di blockchain, IoT e Intelligenza artificiale, oltre che tramite la reazione di startup.  

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L’iniziativa fa parte di una strategia avviata dal Mise nel 2019 con il Programma di supporto alle tecnologie emergenti 5G, mirato a  realizzare progetti di sperimentazione, ricerca applicata e trasferimento tecnologico, basati sull’utilizzo delle tecnologie emergenti collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione. Quaranta quindi i milioni stanziati complessivamente per realizzarlo, più 5 milioni di euro per i progetti di ricerca basati sull’utilizzo delle tecnologie emergenti collegate allo sviluppo delle reti di nuova generazione e selezionati a gennaio 2020.

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