IL PROVVEDIMENTO

Case delle tecnologie emergenti, in Gazzetta il decreto: sul piatto 80 milioni

Il Mise procederà alla selezione delle proposte mediante avviso pubblico per stabilire i requisiti di ammissione e il limite economico per ogni progetto. Riflettori su 5G, IoT e intelligenza artificiale

30 Set 2022

F. Me

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Sprint alla realizzazione delle Case delle tecnologie emergenti. In Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto del Mise, datato 12 agosto 2022, sull’avvio “alla realizzazione” di questi spazi: sul piatto ci sono 80 milioni.

“Il Ministero dello sviluppo economico – si legge nel decreto – procederà alla selezione delle proposte progettuali mediante l’indizione di un avviso pubblico che stabilirà i requisiti di ammissione,  il  limite  economico  per ogni progetto al fine della più ampia  partecipazione  possibile,  i termini  e  le  modalità di   presentazione   delle   domande   di partecipazione, i criteri di valutazione sulla base dei  quali  sarà formata la graduatoria di ammissione al finanziamento, i settori  di intervento e le relative modalità di erogazione da emanarsi entro 60 giorni  dalla  pubblicazione  del  presente  decreto,  nonché  delle modalità di   verifica   della   realizzazione   del   progetto   e l’indicazione dell’ammissibilità di un progetto per ogni comune.”

Ogni intervento progettuale dovrà prevedere la realizzazione della Casa delle tecnologie emergenti, un luogo fisico dove sviluppare progetti   di   ricerca   basati sull’integrazione delle tecnologie emergenti  con  le  reti  a  banda ultralarga  mobili,  sostenere  l’accelerazione  di  startup  ed   il trasferimento tecnologico verso le Pmi su temi come  blockchain, l’intelligenza artificiale, l’internet delle cose (IoT) e tecnologie quantistiche.

I progetti potranno essere presentati dai Comuni collegati alla rete banda ultralarga che, in partenariato con Università, Centri di ricerca e imprese. Le domande potranno essere presentate fino al 18 novembre.

“Con il rifinanziamento della misura puntiamo a sostenere gli imprenditori dell’innovazione favorendo la creazione e la riqualificazione di aree sul territorio in cui insediare spazi altamente digitali dove sarà possibile rafforzare le sinergie tra il mondo della ricerca e il tessuto produttivo”, dichiara il ministro  Giancarlo Giorgetti.

Spazi di questo tipo sono già stati battezzati a Torino, Roma, Bari, Prato e l’Aquila.

Il Ministero pubblicherà prossimamente il provvedimento che stabilisce i criteri e le modalità di presentazione delle domande.

Alla nuova selezione non potranno partecipare le città già vincitrici dei precedenti bandi.

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