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FISCO

Caso Apple, il governo di Dublino “congela” 13 miliardi alla Bank of New York

Sforati i tempi per il recupero delle tasse non pagate da parte dell’azienda. La banca americana si farà custode della somma fino a conclusione della disputa giudiziaria con l’antitrust Ue

07 Mar 2018

Patrizia Licata

giornalista

Il governo irlandese ha scelto la Bank of New York Mellon come custode dei 13 miliardi di euro che, secondo quanto decretato dalla Commissione europea, Apple deve versare all’Irlanda per tasse arretrate e non pagate. La Commissione ha sentenziato ad agosto 2016 che Apple ha ricevuto dall’Irlanda, dove ha la sua sede europea, vantaggi fiscali che violano le norme sulla concorrenza in Ue, equiparando i forti sgravi fiscali a un illecito aiuto di Stato. L’Antitrust europeo ha calcolato che Apple deve a Dublino 13 miliardi di euro in tasse non pagate ma il ricalcolo in corso presso il fisco irlandese potrebbe far salire la cifra a 15 miliardi, riporta oggi Reuters.

Il governo irlandese ha contestato la decisione dell’ufficio guidato dal commissario Margrethe Vestager e ha fatto appello alla Corte di Giustizia Ue, allungando i tempi del calcolo della somma dovuta da Apple e del recupero. A ottobre la Commissione ha deciso di deferire l’Irlanda alla stessa Corte di Giustizia Ue, perché non aveva ancora iniziato il recupero dei soldi: l’Irlanda avrebbe dovuto concludere il prelievo da Apple il 3 gennaio 2017, quattro mesi dopo la notifica ufficiale della Ue e, secondo la Commissione, il ricorso presentato non esime il paese dall’avviare e concludere le procedure nei tempi previsti, in attesa dell’esito dell’iter giudiziario.

Nelle scorse settimane Bruxelles ha intensificato il pressing, ritenendo che, finché l’Irlanda non recupera la somma dovuta da Apple, il colosso americano gode di un vantaggio competitivo sulle altre imprese grazie agli sgravi extra concessi da Dublino.

Ora l’Irlanda ha fatto un passo in avanti: ha dichiarato che oltre il 90% dei suoi computi fiscali sono completati e che il conteggio finale dell’arretrato dovuto da Apple sarà presentato alla Commissione entro la fine di aprile; la somma dovuta dall’azienda americana sarà raccolta a partire dal prossimo mese ma custodita in un conto bloccato presso la Bank of New York Mellon in attesa del giudizio definitivo della Corte di giustizia europea.

L’Irlanda ha sempre negato qualsiasi illecito mentre Apple insiste sul fatto che segue le leggi del paese in cui opera. La Commissione afferma tuttavia che le aliquote fiscali irlandesi sui profitti europei di Apple sono scese allo 0,005% nel 2014, molto al di sotto della già ridotta imposta societaria del 12,5% prevista dalle norme irlandesi.

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