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ITALIUP ERICSSON

Casonato (Gartner): “C’è fame di talenti digitali”

Il fenomeno dei big data da solo vale 4,4 milioni di nuovi posti di lavoro ma solo un terzo è coperto da competenze, evidenzia la managing Vp della società di analisi. Stampa 3d, business digitale, smart machine e Internet of things i quattro pilastri della rivoluzione

30 Giu 2014

Mila Fiordalisi

Stampa 3D, business digitale, smart machine e Internet of things. Sono questi i quattro grandi trend che si preparano a rivoluzionare ulteriormente non solo il mondo del business ma la società tutta. Lo ha annunciato nel corso della convention annuale Ericsson “ItaliUp” Regina Casonato, managing vice president di Gartner. “La rivoluzione digitale sta mettendo davanti a a noi una montagna di opportunità e sta cambiando le nostre vite. Non si tratta solo di ambito impresa o PA, qui parliamo della nostra vita”, sottolinea Casonato.

Straordinarie le stime di crescita della stampa 3D: stando ai dati annunciati le vendite delle stampanti 3D stanno aumentando ad un ritmo del 95% ed entro il 2017 il giro d’affari si attesterà attorno a 4 miliardi di dollari. “Una rivoluzione importante – sottolinea Casonato – che però aprirà una serie di considerazioni a partire da quella sulle contraffazioni: il rischio vale circa 100 miliardi di dollari, ma è anche vero che la tecnologia ci permette di identificare il design in modalità univoca per proteggerci dalle contraffazioni”.

Riguardo al business digitale Casonato evidenzia che ammonta 20 miliardi di dollari all’anno la spesa in innovazione e sviluppo da parte delle aziende che producono beni di largo consumo con un tasso di successo del 3%. “La metà dei produttori di largo consumo userà il crowdsourcing, piattaforme di finanziamento che consentano di dare altra valenza per accedere alle grandi risorse degli utenti che possono dare riscontro sulla qualità e amplificare il passaparola. Il tema del modello del business digitale cambia il modello con cui si sviluppano prodotti. L’IT non è importante sole per noi addetti ai lavori ma sta diventando elemento cruciale per la direzione di molte aziende. Per molti IT e business digitale sono due cose diverse ma bisogna aiutarli a capire che sono integrati”.

Lo Smart machine è l’altro grande tema dove la tecnologia gioca un ruolo fondamentale. Ma anche in questo caso bisogna rivedere i parametri, sottolinea Casonato. “Si tratta di sistemi che permettono già efficienza e abbattimento significativo del rischio. Non riguarda solo droni ma molte delle smart machine che stanno circondando, come ad esempio gli smart assistant”. Determinante la trasformazione del mondo del lavoro: chi avrà gli skill e le competenze per insegnare ai computer? Che deve esaminare big data? Questi gli interrogativi che pone la managing Vp di Gartner.

Last but not least l’Internet delle cose: saranno 15 miliardi o un trillione gli oggetti collegati entro il 2020. “Si possono inventare i numeri che si vogliono perché una cosa collegata a internet può avere varie sfaccettature. Ma una cosa è certa: ogni oggetto che costerà più di 100 euro potrà essere connesso – sottolinea Casonato -. Abbiamo l’opportunità di portare 1,9 trillion di valore economico per la società. Una rivoluzione che toccherà tutti i settori. Abbiamo stimato che sono circa 500 gli oggetti che potrebbero potenzialmente collegarsi all’interno di un’abitazione. E ci sono 300 miliardi di dollari sul tavolo”. Ma bisognerà trovare una soluzione al grave problema delle competenze: “Il problema numero uno è reperire talenti che consentano di rendere l’industria digitale e l’azienda digitale possibile – sottolinea Casonato -. Tutto il fenomeno dei big data può generare 4,4 milioni di posti di lavoro ma solo un terzo è coperto da competenze. Si ha bisogno di personalità ibride”.

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