L’INTERVENTO

Cdp, Gorno Tempini: “Esg e investimenti digitali al centro del nostro impegno”

Il presidente di Cassa Depositi e Prestiti: “Il Pnrr è un imperativo categorico: dobbiamo portarlo a termine bene e nei tempi. Bisogna riflettere sulla necessità di rendere più robusto il mercato dei private capital italiani”

11 Apr 2022

Antonello Salerno

Giovanni_Gorno_Tempini

Transizione digitale, ecologica ed energetica vanno di pari passo”, e sono al centro dell’impegno di Cassa Depositi e Prestiti. Ad affermarlo durante il convegno annuale Aifi 2022 è Giovanni Gorno Tempini, presidente di Cdp. Illustrando le priorità strategiche dell’azione della Cassa Gorno Tempini ha messo l’accento sul fatto che Cdp “sta rivedendo in senso qualitativo il modo in cui opera. E’ una Cassa che dice ‘vogliamo fare le cose per bene’. I fattori Esg e gli investimenti digitali diventano una discriminante per chi viene a chiedere il nostro supporto o finanziamento. Questo sta portando trasformazioni anche operative, in quanto stiamo rivedendo le policies per rendere più chiaro e trasparente al mercato come vogliamo muoverci”.

In Italia bisogna riflettere sulla necessità di avere operatori di private capital più grandi, altrimenti il tema delle grandi aziende sarà banalmente solo appannaggio degli investitori esteri – aggiunge – Il che va anche bene, ma sarebbe bello avere grandi investitori italiani che possano fare la loro parte”.

“Per noi, l’impegno nei confronti del capitale privato non è solo una questione di rendimento, ma è rendere il mercato italiano più robusto e adatto a sostenere le sfide cercando angoli di capitale privato non così sviluppati – sottolinea il presidente di Cdp – Abbiamo lavorato con quasi 80 team di investimenti, fra private equity e venture capital, negli ultimi anni e il nostro auspicio è che questo numero tenda ad aumentare sempre di più“.

In questo quadro gioca un ruolo di primo piano il Pnrr: “E’ un imperativo categorico – aggiunge – dobbiamo portarlo a termine bene e nei tempi. E’ ovvio che le difficoltà sono aumentate: il caro materie prime ha generato aumenti di costo e ritardi di approvvigionamento. Ma non si deve perdere di vista l’impegno che abbiamo preso e il ritmo dovuto”. Rimanere al passo è fondamentale, sottolinea, “per un paese con un debito come l’Italia, che si basa su politiche europee per avere capitali sufficienti per affrontare questa doppia transizione, digitale ed ecologica. Le due transizioni, che cubano una parte molto rilevante delle risorse, sono il fuoco di attenzione più rilevante per Cdp”.

Infine Gorno Tempini sottolinea come l’effetto moltiplicatore delle risorse del Pnrr, in un’ottica di collaborazione pubblico-privato, sia potenzialmente enorme: “Si stima – afferma – che il valore complessivo dei capitali che possono essere mobilitati si triplica se si fanno le cose bene: significa andare di pari passo tra il progettare bene e fare le riforme“.

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