LA CRISI DEI SEMICONDUTTORI

Chip e guerra Russia-Ucraina: tre scenari alle porte

L’analisi di Gartner sulle conseguenze immediate e nel medio-lungo termine. Dalla carenza di materie prime all’effetto panico, dall’aumento dei prezzi alla riorganizzazione di tutta la filiera. Presto per tirare le somme ma già si toccano con mano i primi impatti in un contesto complesso

21 Mar 2022

Mila Fiordalisi

Direttore

chip

Carenza di materie prime o interruzione nella fornitura di materie prime da Ucraina e Russia, dai micro-chip ai memory chip; corsa agli acquisti a seguito dell’effetto panico generato dal progressivo esaurimento delle scorte con conseguenti carenze e aumento dei prezzi; squilibri nelle catene di approvvigionamento a seguito degli effetti delle sanzioni che si ripercuotono sulla pianificazione e sulla gestione della capacità. Questi i tre possibili scenari derivanti dal conflitto fra Russia e Ucraina secondo la società di analisi Gartner.

A delineare le ipotesi Gaurav Gupta, vicepresidente analista, che accende i riflettori sua sugli impatti immediati sia su quelli a medio-lungo termine sulle catene di approvvigionamento. “Solo il tempo dirà se la situazione peggiorerà le tensioni esistenti sulla catena di approvvigionamento dei semiconduttori”, dice l’analista evidenziando che bisognerà comunque “fare i conti con la persistente carenza di semiconduttori, sebbene alcuni segmenti abbiano registrato miglioramenti incrementali negli ultimi mesi. Ora, l‘invasione russa dell’Ucraina ha il potenziale per aggravare ulteriormente la questione con un impatto diretto sulla catena di approvvigionamento delle materie prime per la produzione di chip e una nuova ondata di acquisti sull’onda dell’effetto panico”.

Molti produttori di chip hanno rivendicato la diversità nelle loro catene di approvvigionamento di materie prime e gas con scorte sufficienti e in realtà non si aspettano di registrare un impatto immediato oltre le carenze già presenti. Tuttavia non negano preoccupazioni. “L’impatto sull’offerta di materie prime, sulla domanda di mercato e sui comportamenti dell’offerta dipende da come si evolverà la situazione, quindi il rischio più grande è se si innescherà una nuova ondata di acquisti”. Peraltro una delle ragioni principali dell’inizio della carenza di semiconduttori in corso, è stata proprio il sovraccarico e il deterioramento della catena di approvvigionamento, senza apportare alcun vantaggio agli acquirenti.

“I dispositivi di cui esistono già carenze, come circuiti integrati di gestione dell’alimentazione, chip di rete aziendali e array di gate programmabili sul campo, causerebbero principalmente interruzioni dell’attività nel settore automobilistico e delle comunicazioni”, evidenzia l’analista. Sebbene siano previsti maggiori investimenti ed espansione della capacità, la capacità di aumentare l’offerta richiede tempo.

Riguardo specificamente alla situazione attuale l’Ucraina fornisce varie materie prime fondamentali per la produzione di chip. Ad esempio, l’Ucraina è una delle principali fonti di gas inerti, come il neon necessario per il processo di litografia a semiconduttore, e qualsiasi interruzione nella fornitura di neon e altri gas nobili dal paese potrebbe innescare carenze e inflazione dei costi associata. La Russia è un importante produttore di metalli come alluminio, nichel e rame. L’alluminio è un conduttore comunemente usato per la fabbricazione di componenti passivi e nella saldatura dei fili. I componenti passivi sono comunemente usati in tutti i tipi di apparecchiature elettroniche. Qualsiasi interruzione nella fornitura di uno qualsiasi di questi metalli potrebbe causare un aumento dei prezzi e, di conseguenza, un impatto sui prezzi dei dispositivi a semiconduttore e dei sistemi elettronici.

In che modo le aziende possono proteggersi da questi potenziali impatti? Secondo l’analista è fondamentale valutare i livelli di inventario diretto dei materiali e diversificare le fonti della catena di approvvigionamento al di fuori della regione di conflitto cercando anche materiali alternativi. Bisogna dunque migliorare la propria catena di approvvigionamento, concentrandosi prima sui fornitori di livello 1, quindi includendo distributori, produttori e livelli inferiori, come i fornitori di wafer.

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