IL BANDO PNRR

Chip ed elettronica: 20 milioni di fondi per la produzione nazionale

Imprese, università e centri di ricerca interessati dovranno inviare le proposte preliminari entro il 3 maggio e per quelle che saranno selezionate la deadline per i progetti definitivi è fissata al 19 settembre. Il 40% delle risorse sarà riservato alle aziende localizzate nelle regioni del Mezzogiorno

Pubblicato il 14 Apr 2023

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Venti milioni di euro: a tanto ammonta la quota delle risorse Pnrr che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy assegna al cofinanziamento dei progetti delle imprese italiane selezionate dal bando transnazionale “Key digital technologies joint undertaking” (Kdt Ju) che sostiene la produzione e l’innovazione nel settore dei componenti elettronici e dei semiconduttori e la loro integrazione in sistemi intelligenti.

Due i bandi: uno europeo e uno nazionale

Le imprese commerciali, di trasporto, artigiane, agro-industriali, le attività industriali, le università e i centri di ricerca interessati dovranno aderire contestualmente a due bandi, uno europeo e uno nazionale, entro il 3 maggio 2023, inviando una proposta preliminare del progetto.

I lavori che supereranno la selezione saranno ammessi alla fase successiva con l’inoltro dei progetti definitivi entro il 19 settembre 2023. Una quota del 40% delle risorse sarà riservata a imprese localizzate nelle regioni del Mezzogiorno.

Un progetto rivolto a imprese, università e centri di ricerca

La Kdt Ju è una partnership che si rivolge a imprese di qualsiasi dimensione che esercitano attività industriale, commerciale, di trasporto o ausiliare delle precedenti; imprese artigiane; imprese agro-industriali; Università, centri di ricerca e organismi di ricerca.
Obiettivi generali sono sostenere l’industria europea dei componenti e dei sistemi elettronici all’avanguardia tecnologica; rafforzare l’autonomia strategica dell’Unione in materia di componenti e sistemi elettronici per sostenere le esigenze future delle industrie e dell’economia in generale; contribuire a raddoppiare il valore della progettazione e produzione di componenti e sistemi elettronici in Europa entro il 2030, in linea con il peso dell’Unione in prodotti e servizi.

I membri fondatori della Joint Undertaking sono la Commissione Europea, gli Stati membri o associati che ne hanno fatto richiesta (tra cui l’Italia), le associazioni industriali no profit Aeneas, Inside ed Eposs e i soggetti industriali europei rappresentati dalle predette associazioni.

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