Chip, Samsung mette sul piatto 17 miliardi di dollari per nuovi stabilimenti negli Usa - CorCom

INVESTIMENTI

Chip, Samsung mette sul piatto 17 miliardi di dollari per nuovi stabilimenti negli Usa

Il colosso sudcoreano sta valutando una serie di location a cavallo di Arizona, New York e Texas. Il piano prevederebbe agevolazioni fiscali per 1,48 miliardi in 20 anni

03 Mar 2021

Domenico Aliperto

Samsung Electronics sta valutando due siti in Arizona e un altro a New York oltre ad Austin, in Texas, per la realizzazione di un nuovo impianto per la produzione di chip da 17 miliardi di dollari. La notizia è riportata da Reuters, che cita documenti depositati presso i funzionari dello stato del Texas.

Alla ricerca di siti produttivi e vantaggi fiscali

Il gigante sudcoreano sta anche cercando di ottenere agevolazioni fiscali combinate da 1,48 miliardi di dollari in 20 anni dalla contea di Travis in Texas e dalla città di Austin, secondo quanto si legge nei documenti del 26 febbraio, mentre in precedenza si parlava di somme che si aggiravano sugli 805 milioni di dollari.

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Samsung sarebbe quindi in trattative con i siti dell’Arizona e di New York, ognuno dei quali offre l’abbattimento dell’imposta sulla proprietà e “sovvenzioni significative e/o crediti d’imposta rimborsabili” per finanziare i miglioramenti delle infrastrutture. Il nuovo impianto che il gruppo prevede di costruire produrrebbe “dispositivi logici avanzati” per l’attività di produzione di chip a contratto di Samsung e potrebbe creare 1.800 posti di lavoro, secondo documenti precedenti depositati presso i funzionari dello stato del Texas.

Samsung ha già uno stabilimento di chip ad Austin, che a causa dei fermi macchina causati dal meteo avverso il mese scorso dovrebbe richiedere un paio di settimane per riprendere la produzione. Rispetto all’attendibilità della notizia, l’azienda “sta valutando una serie di possibilità in termini di espansione”, ha confermato a Reuters un portavoce del gruppo sudcoreano, senza però approfondire ulteriormente l’argomento.

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