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Ciniero (Ibm): “Serve un New Deal digitale”

L’Italia non sa valorizzare le proprie eccellenze, ma è ora di passare all’azione. Parola del numero uno di Big Blue in Italia

07 Ott 2010

 “Abbiamo tantissime punte di eccellenza ma non le sappiamo
valorizzare”. Nicola Ciniero, numero uno di Ibm Italia approfitta
del palco del convegno Between “Giochiamoci il futuro” in corso
a Capri per dire la sua in tema di strategie per il rilancio del
Paese. “C’è esigenza di cambiamento: ormai abbiamo preso
coscienza del fatto che una mancanza di disegno ci ha portato
nell’angolino. Senza interventi strutturali rischiamo il
declassamento di tutta l’Italia. Abbiamo bisogno di iniziare un
nuovo ciclo virtuoso e lo si può fare solo attraverso
l’innovazione”:

Secondo Ciniero “è necessario liberare risorse occupate da altre
attività e indirizzare meglio i soldi all’intero di progetti
Paese”. Poi ci vuole collaborazione: “Noi protagonisti
dell’IT dobbiamo capire che non possiamo andare avanti divisi:
fare sistema è diventato obbligatorio, serve un livello di
cooperazione e comprensione molto più pesante di quello che è
oggi. E poi bisogna legare visioni a progetti reali. Serve un new
deal digitale. Non sfruttiamo i fondi europei. Ma ci vogliono
progetti. E aziende capitalizzate per portarli avanti”.