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Città “intelligenti”? Solo con amministrazioni intelligenti

295 euro a famiglia per realizzare le reti elettriche intelligenti. Ma secondo il “modello” Accenture la collaborazione pubblico-privato farebbe risparmiare 95 euro. L’esempio di Amsterdam

16 Dic 2009

Amministrazioni pubbliche intelligenti per fare reti cittadine
intelligenti e, quindi, sostenibili. Potrebbe essere riassunta
così l’indagine svolta da Accenture sull’adeguamento delle
città alle norme sulla sostenibilità ambientale.

Per soddisfare l’obiettivo 20/20/20 (ovvero il raggiungimento del
20 per cento della produzione energetica da fonti rinnovabili, il
miglioramento del 20 per cento dell'efficienza e un taglio del
20 per cento nelle emissioni di anidride carbonica) l’Europa deve
arrivare a generare ben più del 30% della propria energia
elettrica da fonti rinnovabili, pari a più del triplo dei livelli
attuali. Ma, stando ai piani d’investimento resi pubblici dalle
principali compagnie elettriche europee, rischia di mancare
l’obiettivo del 40%.

Dall’analisi di Accenture risulta che in una grande città
europea una rete intelligente costa circa 295 euro per famiglia. Se
il settore privato fosse l’unico investitore in questo progetto,
nell’arco di 15 anni si troverebbe ad affrontare un deficit di 70
euro per famiglia. “Ma attraverso la collaborazione delle
autorità comunali, è possibile sfruttare i vantaggi aggiuntivi
legati al settore pubblico, come la riduzione delle emissioni di
carbonio, la riduzione della domanda e un taglio dei costi
dell’energia si legge nel report -. Secondo il modello Accenture,
la collaborazione pubblico-privato nello sviluppo delle smart
cities creerebbe un vantaggio netto di 95 euro per famiglia sul
costo della realizzazione della rete”.

Solo una collaborazione tra l’industria europea dell’energia e
il settore pubblico permetterà dunque la realizzazione delle reti
intelligenti, contenendo al minimo i costi per i contribuenti e i
consumatori, migliorando nel contempo la possibilità di
raggiungere gli ambiziosi obiettivi relativi alle emissioni e alle
fonti rinnovabili.

“Sul versante dell’offerta, sarà necessario aumentare in
misura consistente l’energia eolica e quella proveniente da altre
fonti rinnovabili – precisa Accenture -. Le reti intelligenti
saranno invece fondamentali sul versante della domanda. Tuttavia,
il sostegno del Governo europeo alle reti intelligenti, in genere
nell’ambito di pacchetti di agevolazione fiscale, è ancora
insufficiente e limitato nel tempo”.

Come a dire che servono strumenti di regolamentazione delle
società elettriche, al fine di incoraggiare investimenti del
settore privato a lungo termine e di coinvolgere le autorità
comunali nell’avvio di programmi locali in grado di allineare gli
interessi commerciali a quelli pubblici.

Un chiaro ed efficace esempio, in questo senso, è il progetto
Smart City realizzato da Accenture ad Amsterdam, città che si è
posta l’obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 40%.
L’Amsterdam Innovation Motor, in collaborazione con l’azienda
locale Liander e Accenture, è l’ente a cui è stato affidato il
compito di ridurre le emissioni di energia allo scopo di far
diventare la capitale olandese una “smart city” grazie alla
realizzazione di progetti a supporto della mobilità, della
sostenibilità del lavoro e della abitabilità.

Da giugno 2009, lo spazio pubblico di Utrechtsestraat ha cominciato
a trasformarsi nella via commerciale più sostenibile d’Europa:
il progetto prevede  infatti cartelli a energia solare alle
fermate degli autobus e veicoli elettrici per la raccolta dei
rifiuti, in grado di assicurare una riduzione delle emissioni di
CO2 del 57%.

I prossimo obiettivo è invece rendere sostenibile anche la
prestigiosa ITO Tower nella zona di Amsterdam Zuidas. Nei prossimi
mesi, lo spazio per uffici, con una superficie di 38.000 m2, sarà
sottoposto ad un’analisi dettagliata dei dati. Un sistema di
gestione dell’energia, comprensivo di una rete di sensori,
provvederà al monitoraggio del consumo energetico e al controllo
degli impianti di illuminazione, riscaldamento, raffreddamento e
sicurezza.

Nell’ambito del progetto per la Mobilità Sostenibile, sono in
corso i preparativi per installare circa 70 punti di ricarica
elettrica nel porto di Amsterdam, affinché le navi possano
utilizzare energia verde anziché affidarsi ai propri generatori
diesel di bordo, altamente inquinanti.

Per promuovere l’Abitabilità Sostenibile, 728 residenze nel
distretto di Geuzenveld saranno dotate di strumenti a risparmio
energetico basati su contatori intelligenti. L’intento è quello
di collegare fino a 200.000 abitazioni, pari a circa un terzo delle
unità abitative della città, ai contatori intelligenti entro il
2011.

Nei prossimi mesi inoltre, la creazione di una ‘centrale
elettrica virtuale’ sfrutterà la tecnologia della rete per
riunire l’energia generata da fonti distribuite di energia
solare, eolica e da biomassa, con l’obiettivo di aumentare di 200
megawatt la capacità di generazione di energia rinnovabile di
Amsterdam.

Amsterdam potrà inoltre approfittare della progressiva
introduzione delle auto elettriche: nei prossimi due anni saranno
installati 300 punti pubblici di ricarica, che forniranno energia
sufficiente per alimentare 10.000 auto elettriche.