I PILLAR DI CORCOM

Cloud application, come funzionano e quali sono i benefici per le aziende

Le applicazioni cloud sono programmi software in cui componenti “remotizzate” e componenti locali operano insieme, garantendo flessibilità, scalabilità e sicurezza a costi contenuti. Ecco i servizi che mettono a disposizione

Pubblicato il 15 Feb 2024

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Le cloud application stanno rivoluzionando i mercati e i modelli di business. Se adeguatamente progettate, infatti, queste offrono un’esperienza simile a quella dei programmi interamente installati nei sistemi locali, richiedendo però minori risorse, modalità di aggiornamento più facili e di accesso multidevice.

Le strategie di sviluppo di applicazioni cloud aiutano le aziende ad innovare sgarantendo esperienze coerenti (dagli utenti del front end ai team operativi sul back-end) su qualsiasi infrastruttura IT: fisica, virtuale o cloud.

Cloud application, cosa sono e come funzionano

Un’applicazione cloud è un programma software in cui componenti basati sul cloud (lato server) e componenti locali (lato clienti) operano insieme grazie a server remoti di elaborazione dati a cui si accede tramite un browser web. Parte dell’elaborazione avviene sull’hardware locale dell’utente finale, ad esempio un desktop o un dispositivo mobile, e parte su un server remoto.

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I server sono tipicamente situati in un data center remoto gestito da un provider cloud di terze parti. Le cloud application possono includere servizi di e-mail, archiviazione e condivisione di file, inserimento di ordini, gestione dell’inventario, elaborazione di testi, sistemi di Crm, raccolta di dati o funzionalità contabili.

I benefici delle cloud application

  • Risposta rapida alle esigenze aziendali. Le applicazioni cloud possono essere aggiornate, testate e distribuite rapidamente, fornendo alle imprese tempi di time to market più veloci e agili. Queste caratteristiche possono contribuire ad apportare cambiamenti culturali e organizzativi nelle attività aziendali.
  • Semplificazione delle operazioni. La gestione dell’infrastruttura può essere esternalizzata a fornitori di servizi cloud di terze parti.
  • Scalabilità istantanea. Man mano che la domanda di servizi aumenta o diminuisce, la capacità disponibile può essere adeguata e aggiornata alle nuove esigenze aziendali.
  • Uso delle Api. Grazie alle cloud application è possibile accedere a fonti di dati di terze parti e servizi di archiviazione con le Application Programming Interface (Api), interfacce software che consentono e ottimizzano lo sviluppo di applicazioni e servizi utilizzati per il provisioning di hardware, software e piattaforme cloud. L’Api funge da gateway o interfaccia che fornisce agli utenti, direttamente o non, l’infrastruttura del cloud e i servizi software.
  • Adozione graduale. Ristrutturare le applicazioni legacy locali in un’architettura cloud permette di implementare componenti su base graduale.
  • Riduzione dei costi. Le dimensioni e la scala dei data center gestiti dai principali fornitori di infrastrutture e servizi cloud, insieme alla grande concorrenza tra i fornitori, hanno determinato prezzi più bassi. Le applicazioni basate sul cloud possono essere meno costose da gestire e mantenere rispetto alle installazioni in loco.
  • Miglioramento della condivisione e sicurezza dei dati. I dati memorizzati sui servizi cloud sono immediatamente disponibili agli utenti. Operando su scala globale, i fornitori di cloud possono assumere esperti di sicurezza di livello mondiale e implementare misure di sicurezza dell’infrastruttura che, in genere, solo le grandi imprese possono effettuare. I dati centralizzati gestiti delle IT Operations sono sottoposti a backup in base a una programmazione regolare e ripristinati velocemente in caso diventi necessario il disaster recovery.

Cloud application, come funzionano

I dati vengono memorizzati e i cicli di calcolo si verificano in un data center remoto, tipicamente gestito da una società terza. Un back-end garantisce l’uptime, la sicurezza e l’integrazione supportando diversi metodi di accesso.

Le applicazioni cloud offrono una rapida reattività e non hanno bisogno di risiedere permanentemente sul dispositivo locale. Possono funzionare offline, ma possono essere aggiornate online.

Anche se sotto controllo costante, le applicazioni cloud non consumano sempre spazio di archiviazione su un computer o un device. Avendo a disposizione una connessione internet ragionevolmente veloce, un’applicazione cloud ben sviluppata offre tutta l’interattività di un’applicazione desktop, insieme alla portabilità di un’applicazione web.

Cloud application vs web application

Con l’avanzamento della tecnologia di computing remoto, le linee di demarcazione tra app cloud e app web sono sempre meno evidenti. Entrambe accedono a dati residenti su archiviazioni da remoto ed entrambe utilizzano la potenza di elaborazione del server che può trovarsi in loco o in un data center distante.

La differenza chiave tra app cloud e app web è l’architettura: mentre un’applicazione web o basata sul web deve avere una connessione internet continua per funzionare, le cloud application eseguono attività di elaborazione su un computer locale o una workstation. Una connessione internet serve principalmente per scaricare o caricare dati.

Inoltre un’applicazione web è inutilizzabile se il server remoto non è disponibile. Nella caso di un’applicazione cloud invece, se il server remoto non è disponibile, il software installato sul dispositivo dell’utente locale può comunque funzionare, anche se non può caricare e scaricare dati fino al ripristino del servizio sul server remoto.

La differenza tra app cloud e app web può essere illustrata con due strumenti di produttività comuni, l’e-mail e l’elaborazione di testi. Gmail, ad esempio, è un’applicazione web che richiede solo un browser e una connessione internet. Tramite il browser, è possibile aprire, scrivere e organizzare messaggi utilizzando funzionalità di ricerca e ordinamento. Tutta la logica di elaborazione avviene sui server del fornitore di servizi (Google, in questo esempio) tramite i protocolli internet Http o Https.

Un’applicazione Crm accessibile tramite browser secondo un accordo di software as a service (SaaS) basato su abbonamento è un’applicazione web. Anche il banking online e i cruciverba giornalieri sono considerati applicazioni web che non installano software localmente.

Un esempio di applicazione cloud per l’elaborazione di testi installata su una workstation è Microsoft Office 365 di Word. L’applicazione esegue compiti localmente su una macchina senza una connessione internet. L’aspetto cloud entra in gioco quando gli utenti salvano il lavoro su un server cloud di Office 365.

Come testare le applicazioni cloud

Testare le applicazioni cloud prima del loro roll out in azienda è essenziale per garantire sicurezza e prestazioni ottimali. Un’applicazione cloud deve considerare le comunicazioni internet con numerosi cloud e la probabilità di accedere contemporaneamente a dati provenienti da molteplici fonti. Utilizzando le Api, un’applicazione cloud può fare affidamento su altri servizi cloud per un’elaborazione specializzata.

Inoltre l’implementazione di tecnologie di container e microservizi ha introdotto ulteriori livelli di test per evidenziare potenziali punti di fallimento e comunicazione. Mentre i container possono semplificare lo sviluppo delle applicazioni e fornire portabilità, una proliferazione eccessiva di container introduce ulteriore complessità. I container devono essere gestiti, catalogati e protetti, con ciascuno testato per le proprie prestazioni, sicurezza e accuratezza. Allo stesso modo, poiché le applicazioni legacy che eseguono numerosi compiti disparati vengono rifattorizzate in molti microservizi a singolo compito che devono interoperare in modo fluido ed efficiente, gli script e i processi di test diventano corrispondentemente complessi e dispendiosi in termini di tempo.

Il test della sicurezza delle applicazioni cloud include test di penetrazione e test sui dati. Devono essere esaminati anche potenziali vettori di attacco, tra cui minacce persistenti avanzate, attacchi distribuiti di negazione del servizio (DDoS), phishing e ingegneria sociale.

Le applicazioni cloud devono essere testate per garantire che la logica di elaborazione sia priva di errori. Le procedure di test possono essere richieste per conformarsi alle regole stabilite da un determinato fornitore terzo.

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