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Cloud, Google sfida Aws e Microsoft: taglio delle commissioni dal 20% al 3%

Stando a indiscrezioni di Cnbc, BigG si prepara a ridurre drasticamente il take rate per attrarre gli sviluppatori software indipendenti e spingere le partnership. La mossa segue quella di luglio sul Play Store

27 Set 2021

Patrizia Licata

giornalista

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Si infiamma la battaglia del cloud con la nuova mossa di Google – o almeno, quella che Google si appresta ad annunciare secondo le anticipazioni di Cnbc.com: un taglio netto alle commissioni dall’attuale 20% al 3%. Il colosso di Mountain View ridurrebbe in pratica la percentuale che trattiene (take rate) quando i clienti di Google Cloud platform comprano software da altri fornitori che usano il suo marketplace.

Google riuscirebbe così a contrastare meglio la concorrenza degli altri grandi sul mercato della nuova, come Amazon Web services (Aws) e Microsoft Azure, che pure stanno riducendo le commissioni per restare competitive. L’obiettivo di take rate più bassi è attrarre gli sviluppatori di software indipendenti a vendere sul cloud di Google.

Google: “Al lavoro su modifiche nelle commissioni”

“Il nostro obiettivo è offrire ai nostri partner la miglior piattaforma e gli incentivi più competitivi” sul mercato del cloud, ha affermato un portavoce di Google in un’email a Cnbc.com. La testata americana ha interpellato l’azienda dopo aver raccolto le indiscrezioni di una fonte interna rimasta anonima. “Possiamo confermare che stiamo lavorando a una modifica nella struttura delle commissioni sul nostro Marketplace. Presto comunicheremo maggiori informazioni”.

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Già dimezzate le commissioni sul Play Store

La decisione di Google – se confermata – segue quella annunciata a luglio con cui Big G ha dimezzato le commissioni per gli sviluppatori che vendono sul Play Store, il negozio digitale dove i clienti consumer scaricano e comprano le app per i loro dispositivi Android. La percentuale è scesa dal 30% al 15% secondo a una logica precisa: fino al primo milione di dollari di entrate, ogni anno, di ciascuno sviluppatore, le commissioni saranno al 15%; una volta superato il milione, le commissioni torneranno al 30%, la tariffa standard. “Con questa modifica, il 99% degli sviluppatori a livello globale che vende beni e servizi digitali con il Play Store, vedrà una riduzione del 50% delle commissioni”, ha commentato Google.

La guerra dei prezzi tra le Big tech

Aws, che domina il mercato del cloud, ha una commissione del 5% circa secondo quanto hanno stimato gli analisti di Ubs. Il marketplace cloud di Amazon genera ricavi annuali compresi tra 1 milione e 2 milioni di dollari, sempre secondo Ubs. Le cifre non sono confermate da Amazon.

Il marketplace di Microsoft Azure ha invece una commissione del 3%: la percentuale è stata drasticamente tagliata lo scorso luglio rispetto al precedente 20%.

Quanto ai negozi di app mobili per i consumatori Apple quest’anno ha varato un piano di riduzione delle commissioni per gli sviluppatori di app sull’App Store molto simile a quello di Google, visto che lo “sconto” (commissione sotto il 15%) si applica fino a ricavi di 1 milione di dollari annui per ciascuno sviluppatore.

Microsoft, a sua volta, ha abbassato la percentuale che trattiene dagli acquisti di giochi dal Windows app store al 12% rispetto al precedente 30%.

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