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Akamai: metà delle grandi aziende trasferirà le business app sul cloud

Secondo i risultati del sondaggio che ha coinvolto 350 decisori IT il 2015 sarà un anno chiave per la “migrazione” sulla nuvola. Ad oggi solo il 20% delle applicazioni è stato trasferito sulle piattaforme virtuali, ma è atteso un balzo in avanti notevole

27 Nov 2014

Lorenzo Forlani

Quasi un’azienda di grandi dimensioni su due – il 43% – nel 2015 prevede di spostare la maggior parte delle applicazioni business sul cloud. E’ questo il principale dato che emerge dalla ricerca condotta da Akamai Technlogies su scala globale relativa alle strategie cloud di aziende di grandi dimensioni. L’indagine Akamai “Trends in Application Delivery Strategies”, commissionata a Gatepoint Research, ha interessato 350 decisori aziendali in ambito IT. La maggior parte degli intervistati (65%) ricopre posizioni di alto livello in aziende Fortune 1000 operanti in diversi settori, inclusi servizi finanziari e di consulenza, manufacturing, sanità, telco e trasporti. Quasi la metà del campione (46%) rappresenta aziende globali con presenza in più paesi. Allo stato attuale, il 50% del campione intervistato dichiara di avere oggi solo meno del 20% delle applicazioni business su Internet.

Oltre a fornire un’idea di quanto rapidamente queste imprese prevedono di spostare le applicazioni su Internet, il sondaggio evidenzia anche le preoccupazioni connesse. Ad esempio, per l’87% degli intervistati la sicurezza rimane ancora la criticità principale. Le prestazioni sono invece la preoccupazione del 66% degli intervistati, mentre il 45% considera cruciale il tema dell’affidabilità. “Tendenze quali la globalizzazione, il lavoro da remoto e il mobile continueranno a essere il motore dello spostamento delle applicazioni sul web”, afferma Mike Afergan, senior VP e GM Web Experience Business Unit di Akamai. “I risultati di questa ricerca confermano la necessità di tecnologie che forniscano maggiore sicurezza, affidabilità e velocità per le applicazioni business web più importanti delle aziende”.

Ecco in sintesi, i principali risultati dell’indagine: Le applicazioni che le aziende hanno già trasferito sul web sono, principalmente: siti aziendali (71%), email (57%), portali per la collaborazione (51%), applicazioni mobile o mobile web di back-end (46%) e applicazioni di e-learning (47%). In termini di pianificazione degli investimenti, i big data sono il focus primario, con il 55% degli intervistati che li indica come l’area top su cui sono stati fatti investimenti nel 2014. Le altre aree sulle quali si sono concentrati gli investimenti nel 2014 sono: applicazioni mobile o mobile web back-end (39%), applicazioni web e siti web (34%), siti e portali per la collaborazione (34%), servizi di back-up e disaster recovery (26%) e CRM (28%). Interessante notare che il 96% degli intervistati dichiara che in azienda vi sono dipendenti che accedono alle applicazioni da dispositivo mobile, con il 22% che afferma che a farlo è oltre la metà dei dipendenti.

“Che si tratti di facilitare la collaborazione a livello globale, di rendere le applicazioni business disponibili ai dipendenti indipendentemente da luogo o dispositivo utilizzato o di trasferire big data da una parte all’altra del mondo, le aziende fanno sempre più affidamento sul web per farlo”, continua Afergan. “Le nostre soluzioni Web Performance e Web Security vengono utilizzate ogni giorno dalle imprese per aiutarle a offrire a clienti e dipendenti le migliori esperienze di navigazione e collaborazione, per aumentare la produttività e i ricavi e ridurre i costi”.

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