Bossi (Wind): "Siamo convergenti nel dna" - CorCom

LA NUOVA SFIDA DELLE TELCO

Bossi (Wind): “Siamo convergenti nel dna”

Mobility, cloud, big data e Internet of things mutano lo scenario. E la telco guidata da Maximo Ibarra non sta a guardare. “Abbiamo una soluzione tecnologica e un approccio alla clientela già pensati per affrontare la nuova complessità”

02 Mar 2015

Antonello Salerno

«Mobility e cloud, insieme anche ad altri paradigmi emergenti come i big data e l’internet of things, stanno modificando lo scenario delle telecomunicazioni e diventano modelli sempre più importanti per le nuove forme di economia». Parte da questo presupposto, nell’analisi di Paolo Bossi, responsabile marketing Large Business in Wind, la strategia dell’azienda guidata da Maximo Ibarra nel mettere a punto gli strumenti da offrire alla clientela delle grandi aziende, che sempre più hanno bisogno di partner nelle telecomunicazioni al passo con i tempi, che mettano a disposizione soluzioni affidabili e su misura.

Bossi, come sta cambiando e come cambierà il ruolo degli operatori tra le nuove sfide e le nuove opportunità del mercato?
Le società di telecomunicazioni, proprio perché vengono da un’esperienza end to end nel fornire e nel gestire i servizi, svolgono un ruolo fondamentale perché possono essere una guida su tre fattori determinanti per l’evoluzione digitale che le aziende affrontano all’interno di questo contesto: il miglioramento dei processi, l’implementazione di nuovi servizi e l’evoluzione dei canali di vendita. E proprio su questa chiave di volta, Wind ha costruito il suo pacchetto di offerte e servizi.

Qual è il valore che un’azienda come Wind può dare alla clientela large business?
Wind è sempre stato un operatore convergente dal punto di vista delle telecomunicazioni. Ha nel suo dna sia la componente della telefonia fissa sia quella relativa al mobile. Questo significa avere una soluzione tecnologica e un approccio alla clientela già pensati per affrontare al meglio la complessità della convergenza. A ciò, si aggiunge il paradigma dell’integrazione con i servizi Ict, che nel nostro modello si appoggiano su soluzioni cloud based e che sono completi di applicativi ottimizzati per la fruizione in mobilità. Il valore è quello di un operatore intrinsecamente integrato, dove gli elementi nuovi si fondono all’interno dei servizi tlc, delle proprie server farm e delle soluzioni cloud. L’integrazione tra i paradigmi di mobilità e di cloud permette alle aziende di usufruire di tutte le applicazioni messe a disposizione dalla cloud mobility. In aggiunta, Wind ha la capacità di fornire un servizio end to end poiché il percorso dalla convergenza delle tlc all’integrazione dei servizi è stato del tutto naturale.

Quindi Wind si sta proponendo anche come un vero e proprio partner Ict?
Certo, partendo dal fatto che quello che abbiamo costruito è l’infrastruttura abilitante, dove poi siamo andati a definire un ecosistema di partner, con player di eccellenza sulle soluzioni Ict che possono affrontare in maniera ottimale l’integrazione tra mobilità e soluzioni più tradizionali. Ma è importante precisare che noi non facciamo direttamente Ict, ma creiamo le condizioni affinché il cliente possa sfruttare in maniera end to end le potenzialità di questo nuovo paradigma.

Può fare qualche esempio concreto?
Per i Clienti Large Business Wind affianca alle soluzioni tradizionali di tlc, dal fisso, al mobile, ai dati, varie soluzioni Ict come, applicazioni as a service, già stabilmente presenti nella nostra server farm. L’aspetto a mio avviso interessante è che in Wind utilizziamo questi servizi, ad esempio il Work force management, nelle nostre strutture operative. Questo vuol dire che i nostri applicativi non sono pensati soltanto per i clienti, ma siamo noi i primi clienti di noi stessi. Un altro servizio è il Sales force automation, che offre le funzionalità di Crm in mobilità e permette alla forza vendita di avere un’integrazione piena tra le soluzioni di order entry e quelle di integrazione di Crm. Anche in questo caso, noi stessi utilizziamo queste soluzioni in cloud per dare la mobilità alla nostra forza vendita. Credo che il fatto di sperimentare e utilizzare direttamente in Wind i servizi per l’automazione e il miglioramento dei processi rappresenti un valore aggiunto importante, che si misura anche in termini di potenzialità di innovazione. Un altro esempio interessante, è la soluzione di voip in cloud, che rientra in un contesto di tlc più tradizionale. In questo caso il centralino del Cliente diventa un applicativo di Pabx portato in cloud presso la nostra server farm; dal cliente viene semplificato il contesto tecnologico e, contemporaneamente, si crea un’integrazione di user experience con il mondo del mobile grazie a una applicazione che consente di ricevere le chiamate al proprio numero fisso direttamente da device mobile.