IL REPORT

Cloud, record storico: investimenti oltre i 30 miliardi di dollari

Secondo le rilevazioni di Canalys nel primo trimestre 2020 la spesa è aumentata del 34% anche a seguito del ricorso massiccio allo smart working a causa della pandemia. L’emergenza ha causato però un rallentamento delle migrazioni delle grandi imprese

Pubblicato il 04 Mag 2020

cloud

Nel primo trimestre 2020 la spesa cloud ha toccato il suo record storico, a quota 31 miliardi di dollari, con una crescita del 34% dovuta essenzialmente alla spinta ai servizi che è venuta dall’emergenza Covid-19 e di conseguenza dall’aumento della domanda nei servizi collegati allo smart working. E’ quanto emerge dalle rilevazioni trimestrali di Canalys, che ha potuto osservare una rapida crescita delle soluzioni per la collaborazione online, per  l’e-commerce e per i servizi consumer, che hanno contribuito a mettere alla prova le infrastrutture portando benefici a tutti i principali provider. 

L’altra faccia di questa medaglia, secondo il report di Canalys, è il rallentamento dei grandi e più complessi passaggi al cloud delle grandi aziende e dei progetti di trasformazione su larga scala a livello enterprise, penalizzati dal lockdown. Un calo della domanda si è ad esempio registrato nei settori più impattati dai lockdown e dalle misure di distanziamento sociale, come l’hospitality e i viaggi. 

A mantenere la posizione di testa nel mercato dei servizi cloud si conferma Aws, che conta quasi su un terzo del mercato globale (32%) e che ha visto le vendite crescere del 33% nel primo trimestre 2020. A seguire Microsoft Azure, con il fatturato a +59% e un market share del 17%: in alcune situazioni il network ha addirittura raggiunto la propria capacità massima anche a causa della crescita esponenziale dell’utilizzo di Teams. In terza posizione Google Cloud, tallonata da Alibaba Cloud, entrambe vicine al 6%. Google Cloud ha potuto contare nell’ultimo periodo sull’ingresso in diversi mercati verticali particolarmente importanti, come la pubblica amministrazione e l’healthcare. La società continua inoltre a investire massicciamente sulle assunzioni da destinare alla Google Cloud Platform sia nelle strutture di vendita sia in quelle tecniche. Quanto ad Alibaba, prosegue la ricerca, ha beneficiato anche del fatto di essere stata tra i primi cloud provider in Cina a offrire servizi dedicati al supporto delle imprese durante il lockdown.

“Siamo in un territorio inesplorato per i cloud service provider – afferma  Alastair Edwards, Chief Analyst in Canalys – in cui aumenta di molto l’utilizzo dei servizi e si creano nuove e sfidanti dinamiche di mercato. Il cloud è diventato uno strumento essenziale per la continuità del business in questo momento difficile. Molte aziende sono passate al public cloud e  piattaforme come Zoom non sarebbero state in grado di funzionare se non avessero potuto contare sulle infrastrutture messe a disposizione dai provider più importanti”.

Nel frattempo gli operatori sono impegnati a rispondere rapidamente alla crescita della domanda: Microsoft – sottolinea la ricerca – ha annunciato un piano di emergenza che comprende l’aggiunta di nuova capacità di server ai propri data center nelle regioni dove le infrastrutture sono più sollecitate. Aws dal canto suo ha aperto due nuove “data center region” in aprile, a Città del Capo e a Milano, annunciandone altre per i trimestri a venire. Quanto a Google Cloud, la società ha da poco svelato il suo piano per l’apertura di quattro nuovi data center in Asia, Canada e Medio Oriente, mentre Alibaba Cloud ha in programma investimenti per 28 miliardi di dollari nei prossimi tre anni.

“Le imprese sono state forzate a cambiare rapidamente i propri piani per rispondere all’emergenza della pandemia – spiega Matthew Ball, chief analyst in Canalys – La riduzione dei costi e la protezione del capitale sono priorità man mano che l’economia globale viene messa alla prova, e qualunque cosa si on-premise viene considerato di meno mancano che le aziende ripensano i budget di fronte all’incertezza crescente. Allo stesso tempo le aziende su scala globale hanno urgentemente bisogno di accedere a una capacità di calcolo flessibile per supportare lo smart working l’e-commerce e la sicurezza. Le infrastrutture cloud sono una soluzione a breve termine ideale a queste esigenze”.

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