Cloud Italia, valzer di cda: si punta a chiudere il cerchio entro settembre - CorCom

LA STRATEGIA NAZIONALE

Cloud Italia, valzer di cda: si punta a chiudere il cerchio entro settembre

Il ministro Colao attende proposte. Accelerano Cdp, Tim, Sogei e Leonardo, i protagonisti della “cordata” nazionale. Convocato per domani il consiglio di amministrazione di Tim. Leonardo ha fissato al 30 settembre. Sogei e Cdp non hanno ancora una data ma è questione di ore

22 Set 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

Presentare al ministro Colao un progetto per la strategia di cloud nazionale entro fine mese, così come auspicato dallo stesso ministro. La cordata Cdp-Tim-Sogei-Leonardo spinge l’acceleratore. Convocato per domani il Cda della telco guidata da Gubitosi che all’ordine del giorno avrà proprio la discussione sul progetto Cloud Italia. Sogei, secondo quanto risulta a CorCom, si prepara a convocare il cda nelle prossime ore. Leonardo ha un cda fissato per il 30 settembre, ma non si esclude un nuovo appuntamento intermedio. Bocche cucite in Cassa Depositi e Prestiti ma sicuramente i tempi saranno stretti considerata la roadmap fissata da Colao.

La “Strategia Cloud Italia” è stata presentata dal ministro dell’Innovazione e Trasformazione digitale Vittorio Colao lo scorso 7 settembre: si tratta di un documento di indirizzo strategico per l’implementazione e il controllo del Cloud della Pubblica amministrazione. Un progetto “orientato a garantire al tempo stesso sicurezza, salvaguardia ma anche modernità, efficienza e stabilità a livello nazionale che contempera sia il mondo privato e quello pubblico”, ha detto il ministro.

Tre le principali direttrici: creazione del Polo Strategico Nazionale (Psn), un’infrastruttura nazionale per l’erogazione di servizi Cloud, la cui gestione e controllo  di indirizzo siano autonomi da fornitori extra Ue; percorso di qualificazione dei fornitori di cloud pubblico e dei loro servizi per garantire che le caratteristiche e i livelli di servizio dichiarati siano in linea con i requisiti necessari di sicurezza, affidabilità e rispetto delle normative rilevanti; sviluppo di una  metodologia di classificazione dei dati e dei servizi gestiti dalle pubbliche amministrazioni, per permettere  una migrazione di questi verso la soluzione Cloud più opportuna (Psn) o Cloud pubblico qualificato.

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