LA PARTITA DEI BIG DATA

Cloud, la francese Data4 investirà 2 miliardi in Italia: nuovo campus AI-Ready alle porte di Milano



Indirizzo copiato

Taglio del nastro per il nuovo data center DC09 e svelato il masterplan dell’hub di Vuittone. Il piano di espansione in Europa al 2030 vale 7 miliardi. Intanto Amazon mette sul piatto 10 miliardi in Germania e 10 miliardi stanzia anche Microsoft, che punta su Svezia e Spagna. E sul Paese iberico scommette anche Oracle con 1 miliardo

Pubblicato il 20 giu 2024



Communication,Network,Concept.,Digital,Transformation.,Data,Center.,Computer,Server.,3d

Data4 ha presentato la propria strategia di espansione, del valore di 2 miliardi di euro, per l’Italia: un progetto (parte di un piano quinquennale europeo da 7 miliardi) che prevede la riqualifica di ex-aree industriali per lo sviluppo di campus data center tra i più potenti e sostenibili d’Europa.

L’annuncio è avvenuto in occasione di un evento in cui si è parlato degli aspetti chiave che fanno di Milano un polo strategico per l’attrazione di capitali esteri, della rilevanza dei rapporti bilaterali tra Francia e Italia per la crescita economica del Paese e del ruolo fondamentale che i data center svolgono per la digitalizzazione italiana e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale. In particolare, entro il 2030, il numero di data center in Italia è destinato a triplicare, fino a raggiungere circa 1,3 GW di capacità installata. Secondo gli studi di Data4, tra il 30% e il 35% di questa capacità dovrebbe essere dedicata all’intelligenza artificiale.

I progetti alle porte di Milano

Olivier Micheli, presidente del gruppo Data4, ha aperto la cerimonia di taglio del nastro per l’inaugurazione del data center Dc09, e ha presentato il masterplan del nuovo campus Mil02, il cui sviluppo, da oltre 500 milioni di euro, partirà a inizio 2025.

Con un’estensione complessiva di 22 ettari per lo storico sito Mil01 di Cornaredo e di 7.7 ettari per il nuovo campus Mil02 a Vittuone – entrambi alle porte di Milano – il Gruppo Data4 investirà significativamente nell’ammodernamento delle infrastrutture esistenti e nella costruzione di nuovi data center AI-ready, implementando soluzioni ottimizzate di interconnessione, calcolo e ampliamento della capacità di stoccaggio e archiviazione dati. Inoltre, 4 milioni di euro saranno allocati per la riqualifica della storica Villa Castelletto a sostegno del patrimonio culturale locale, in linea con l’approccio olistico e il programma di Sostenibilità a lungo termine del Gruppo, i cui risultati sono rendicontati nel rapporto Esg annuale.

“Con questo ambizioso piano di sviluppo, Data4 punta a consolidare la propria posizione in Europa e a diventare il principale operatore paneuropeo rafforzando al contempo la sua leadership sul territorio italiano”, ha dichiarato Micheli, aggiungendo che “i data center di domani saranno infrastrutture ad alta capacità di potenza e calcolo, che fungeranno da veri e propri abilitatori per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nei Paesi in cui operiamo. Sono molto lieto di vedere gli esponenti istituzionali presenti oggi nel nostro campus, il che segna il riconoscimento dell’importanza dei data center, non solo nel sostenere la trasformazione digitale nazionale, ma anche nel rendere dinamico l’ecosistema locale.”

E Amazon punta altri 10 miliardi sulla Germania

Nel frattempo Amazon ha reso noto che investirà altri 10 miliardi di euro in Germania. La maggior parte delle risorse sarà destinata al cloud computing, aggiungendosi a quelle già allocate e annunciate il mese scorso. Si parla di circa 8,8 miliardi di euro, messi a disposizione da Aws, che confluiranno nella regione intorno a Francoforte, nel sud-ovest della Germania, entro il 2026, mentre il resto sarà destinato alla logistica, alla robotica e agli uffici aziendali.

Con questi investimenti, “l’azienda rafforza il suo legame venticinquennale con la Germania come centro di innovazione e di business”, ha spiegato Amazon, aggiungendo che “entro la fine dell’anno, verranno creati 4mila nuovi posti di lavoro in tre nuovi centri logistici: le operazioni inizieranno a Horn-Bad Meinberg (Nord-Reno Vestfalia) alla fine dell’estate 2024, a Erfurt (Turingia) nel maggio 2024 e a Großenkneten (Bassa Sassonia) nell’agosto 2023″. Amazon “raggiungerà così i 40mila dipendenti fissi in Germania entro la fine di quest’anno”.

Il mese scorso, come accennato, Amazon aveva annunciato di voler investire 7,8 miliardi di euro nell’Aws European Sovereign Cloud, un nuovo cloud indipendente per l’Europa. La prima area in Germania sarà aperta nel Brandeburgo.

Soddisfazione per l’investimento del colosso statunitense da parte del cancelliere tedesco, Olaf Scholz. “Amazon sta investendo 17,8 miliardi di euro in posti di lavoro e innovazione in Germania. È una delle numerose aziende. Perché siamo una sede commerciale attraente! Come governo tedesco, stiamo lavorando proprio su questo: rafforzare la nostra competitività”, ha scritto Scholz in un post su X.

Microsoft punta su Spagna e Svezia

Microsoft invece investirà 6,69 miliardi di euro per sviluppare nuovi data center in Spagna, e più precisamente nella regione nord-orientale di Aragona, che sta diventando un importante hub per il cloud computing in Europa. Il governo regionale dell’Aragona ha dichiarato che il gigante tecnologico statunitense ha richiesto un permesso di costruzione per realizzare le strutture in un sito fuori dalla città di Saragozza, confermando una notizia riportata dal quotidiano locale El Heraldo.

L’investimento dell’azienda sarà distribuito in dieci anni, ha dichiarato il governo regionale, e fa seguito a quello recentemente annunciato, che prevede risorse da 2,1 miliardi di euro da destinare ai data center di Madrid.

Redmond in questo caso si muove sulla scia di Aws, che il mese scorso aveva annunciato un investimento da 15,7 miliardi di euro per costruire data farm sempre in Aragona. Microsoft e Aws intendono sfruttare la capacità di produrre energia eolica della regione per alimentare le proprie strutture con fonti rinnovabili.

Ma Microsoft non si ferma qui: il gruppo investirà 33,7 miliardi di corone svedesi (2,98 miliardi di euro) per espandere la propria infrastruttura cloud e di intelligenza artificiale in Svezia nell’arco di due anni.

Il piano prevede l’installazione di 20mila unità di elaborazione grafica più avanzate nei data center svedesi di Sandviken, Gavle e Staffanstorp. L’azienda utilizzerà i processori più performanti di Nvidia, ma tra le opzioni ci sono anche i semiconduttori di Amd e chip realizzati in house, secondo quando ha dichiarato il numero uno Brad Smith.

“L’AI è una trasformazione tecnologica che dovrebbe essere vista come un moltiplicatore o un catalizzatore… Fa parte della strategia per il futuro quando, dopo aver combattuto con successo l’inflazione, entreremo in una nuova fase, una fase di investimenti”, ha commentato Ulf Kristersson, primo ministro della Svezia.

Oracle investe in Spagna

Anche Oracle sceglie la Spagna: la società investirà più di 1 miliardo di dollari nei prossimi 10 anni nell’intelligenza artificiale e nel cloud computing per soddisfare la crescente domanda di nel Paese.

Oracle punta a realizzare una nuova regione cloud che consentirà ai clienti di spostare i carichi di lavoro dai loro data center a Oracle Cloud Infrastructure, aiutandoli al contempo a rispettare normative come il Digital Operational Resilience Act (Dora) dell’Unione Europea e le linee guida europee sull’outsourcing.

Articoli correlati

Articolo 1 di 5