CONCORRENZA E FAIR PLAY

Cloud: nel Regno Unito indagine di mercato su Amazon, Google e Microsoft

Ofcom avvia uno studio per valutare eventuali ostacoli all’innovazione e all’ingresso di competitor sul mercato. Un ulteriore filone di inchiesta riguarderà WhatsApp, FaceTime e Zoom e i servizi digitali su smart Tv: sul tavolo la questione dell’interoperabilità e dell’accesso ai contenuti

22 Set 2022

Patrizia Licata

giornalista

Ofcom cloud Uk

Il regolatore britannico Ofcom mette nel mirino i big del cloud Amazon, Microsoft e Google e il loro posizionamento per valutare se sia dominante al punto tale da rappresentare un problema per la concorrenza e l’innovazione di mercato. L’ente che norma il settore delle comunicazioni ha avviato uno studio in cui esaminerà il peso dei tre colossi americani sul mercato dei servizi su infrastrutture cloud pubbliche. In particolare, verrà valutato se la posizione di Aws, Microsoft Azure e Google ostacoli l’ingresso o la crescita dei fornitori rivali. Se saranno individuati motivi di preoccupazione sul lato antitrust, Ofcom potrebbe decidere di agire di conseguenza.

L’indagine si inserisce in un nuovo programma di lavoro che mira ad accertare che i mercati delle comunicazioni digitali stiano funzionando in modo corretto a beneficio di consumatori e imprese. In questo contesto l’authority ha annunciato anche uno studio sui servizi digitali come WhatsApp e Zoom e sui dispositivi come gli smart speaker e le smart Tv – in quest’ultimo caso con un focus sul potere negoziale nei confronti dei fornitori di contenuti.

Faro di Ofcom sulla concorrenza nei servizi cloud

Aws, Microsoft Azure e Google, riferisce Ofcom, generano circa l’81% dei ricavi del mercato cloud britannico, che ha un valore complessivo di 15 miliardi di sterline.

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“Esamineremo la forza della concorrenza sul mercato dei servizi cloud in genere e la posizione che i tre hyperscaler hanno sul mercato”, afferma il regolatore. “Valuteremo anche qualunque caratteristica del mercato che possa limitare l’innovazione e la crescita in questo settore rendendo difficile per altre aziende entrare sul mercato ed espandere la loro quota”.

L’indagine durerà per un massimo di 12 mesi e includerà una consultazione delle parti interessate per raccogliere i loro pareri sulla concorrenza nel mercato cloud.

Le possibili azioni del regolatore

Se dall’indagine deriverà una valutazione negativa del regolatore sul funzionamento del mercato britannico del cloud (per esempio, prezzi troppo alti, qualità del servizio non sufficiente, ridotta innovazione, altri danni per consumatori e imprese) Ofcom adotterà una delle seguenti misure o persino tutte: inviare delle raccomandazioni al governo per modificare le regole vigenti; agire per far rispettare le esistenti leggi sulla concorrenza; chiedere un’indagine di mercato all’ente antitrust Cma (Competition and markets authority); accettare impegni correttivi da parte dei tre big anziché chiedere l’indagine antitrust.

L’indagine sui servizi digitali e le smart-Tv

L’anno prossimo Ofcom avvierà anche un più ampio programma di lavoro per esaminare gli altri mercati digitali. Nel mirino ci sono i servizi come WhatsApp, FaceTime e Zoom e il modo in cui modificano oggi il mercato dei servizi di comunicazione tradizionale e in cui potranno impattare l’innovazione nel prossimo futuro. Ofcom esaminerà anche eventuali problemi di mancata interoperabilità delle app tra loro.

Altra area di studio sarà quella degli smart speaker, le smart Tv e gli assistenti digitali personali come modalità di accesso ai contenuti online e a quelli di canali più tradizionali come la Tv e la radio.

Verranno analizzati, tra l’altro, il comportamento dei consumatori, i modelli di business delle aziende più grandi e il loro potere negoziale con i fornitori di contenuti.

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