Cloud pubblico, a che punto siamo con l'affidabilità? - CorCom

Cloud pubblico, a che punto siamo con l’affidabilità?

Le statistiche dei servizi Iaas per il 2014 mostrano uno scenario in miglioramento, ma la strada è ancora irta di ostacoli. Google e Amazon in vetta alla classifica

14 Gen 2015

Antonio Dini

Un anno difficile ma non impossibile per i fornitori di servizi di cloud computing pubblico. Le statistiche dei servizi IaaS (Infrastruttura come servizio) per il 2014 sono state aggregate in questi giorni e mostrano fondamentalmente due dati.

Il primo è che le cose sono andate meglio rispetto al 2012, “annus horribilis” dei servizi di cloud computing pubblico soprattutto negli Stati Uniti, dove Netflix ebbe forti problemi di servizio a causa delle difficoltà dei suoi fornitori di IaaS e moltissimi siti di prima grandezza (ad esempio Reddit) passarono molto più tempo offline di quanto non sia sopportabile da un’azienda nel secondo decennio del XXI secolo.

Il secondo è la coppia dei “migliori” del 2014: Amazon Web Services e Google Cloud Platform. Entrambe sempre più vicine a raggiungere il Santo Graal dei “cinque nove” di disponibilità. La Elastic Compute Cloud (EC2) di Amazon infatti ha avuto un minimo storico di 2,41 ore di downtime con 20 problematiche in tutto l’anno, raggiungendo il 99,9974% di uptime. Considerando oltretutto che, secondo Gartner, il sistema distribuito di Amazon è cinque volte più grande di quello dei suoi concorrenti, i numero sono notevoli. Secondo le stime di CloudHarmony anche Google non è da meno, anzi è pure meglio, con un uptime del 99,9996%.

In ogni caso, i problemi ci sono stati: almeno il 10% delle macchine virtuali di Amazon per AWS EC2 è stato riavviato dopo aver scoperto (e riparato) una vulnerabilità di Xen. Anche Rackspace e Microsoft in autunno hanno dovuto riavviare in maniera sistematica i propri sistemi (e quindi le macchine virtuali dei clienti, causando a cascata anche interruzioni dei loro servizi) mentre Verizon ha pianificato di fare questo tipo di operazione (che probabilmente sarà spalmata nell’arco di 48 ore) questo gennaio.

Qual è la situazione dei concorrenti di Google e Amazon? Azure ha avuto 92 problemi che hanno impattato su quasi 40 ore di servizio. Lo storage in particolare ha avuto 141 problemi pari a quasi 11 ore di downtime, rispetto ai 23 problemi e 2 ore e mezzo di downtime della piattaforma di storage di AWS.

I player che seguono hanno quindi avuto downtime significativi: Azure 39 ore, CenturyLink 26 ore e Digital Ocean 16 ore. Alla fine il problema dei sempre più numerosi utilizzatori dei servizi di cloud pubblico non è tanto quale sia il miglior fornitore, ma quale sia il livello di servizio che il cliente considera accettabile.