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LA PARTNERSHIP

Cloud, si rafforza l’asse Confindustria-Ibm. Boccia: “Digitale imperativo categorico”

La nuova sfida di Viale dell’Astronomia fa leva sulla “nuvola” per offrire servizi sempre più innovativi agli associati. Via al nuovo portale web interattivo: menu personalizzati e integrazione con i social. Cereda: “Estrarre valore dai dati la chiave di volta”

15 Mag 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

Fare leva sul cloud per consentire alle imprese italiane di spingere la trasformazione digitale. Attraverso servizi innovativi a partire da un nuovo portale web interattivo ottimizzato per il mobile attraverso cui costruire menu personalizzati e un’integrazione con i social media. Queste le novità che Confindustria mette a disposizione dei propri associati grazie alla partnership sempre più forte con Ibm.

La trasformazione parte proprio da Viale dell’Astronomia: Confindustria ha infatti deciso di “abbandonare” il modello on-premise e di trasferire sul “motore” cloud di Ibm tutti i carichi di lavoro IT, a partire dal sistema di gestione delle relazioni con i clienti, con l’obiettivo di soddisfare le rinnovate richieste degli associati e di sfruttare al meglio le più avanzate tecnologie per progettare e offrire offerte più personalizzate e innovative.

“Con la scelta di un partner come Ibm – sottolinea Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria – la nostra organizzazione ha imboccato con convinzione la strada del potenziamento tecnologico dei suoi strumenti di comunicazione e, in particolare, del sito web che oggi si presenta facile da usare e aderente alle necessità sia degli utenti esterni che degli associati. La trasformazione digitale è oggi diventata un imperativo categorico non solo per le imprese ma anche per chi le rappresenta nella convinzione che una comunità debba nutrirsi della condivisione di contenuti e della loro diffusione come la nuova infrastruttura agilmente consente. L’accordo con Ibm consente di migliorare l’erogazione di servizi e di accrescere la sicurezza e la protezione dei dati. Due esigenze strettamente connesse con l’esigenza di affidabilità che l’opzione digitale richiede per eliminare possibili criticità dall’uso della piattaforma”.

È l’Hybrid Cloud a rappresentare lo “strumento” chiave del New Deal: “L’applicazione delle tecnologie esponenziali oggi disponibili rende più efficiente il rapporto tra le imprese, la PA e i cittadini con effetti che possiamo definire sistemici. Anche per questo Confindustria ha individuato nell’Hybrid Cloud la piattaforma con cui prepararsi al cambiamento – sottolinea Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato di Ibm Italia –  facendo leva su applicazioni, processi e infrastrutture che abbattono la complessità e aiutare a estrarre valore dai dati. La scelta di Confindustria simboleggia la capacità di saper guardare verso il futuro sostenendo la modernizzazione del Paese”.

Confindustria ha inoltre deciso di adottare la piattaforma Security di Ibm per rafforzare le “difese” informatiche: la soluzione Ibm QRadar, in particolare, consentirà di rilevare i tentativi di frode e le minacce tracciando e collegando gli eventi per offrire una risposta immediata. L’Associazione ha inoltre scelto di avvalersi di un servizio di Disaster Recovery garantito sempre su Ibm Cloud.

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