LA PIATTAFORMA

Cloud “sovrano”: Gaia-X pubblica il primo catalogo con 176 servizi

Online una dashboard che consente di cercare e selezionare le offerte, fra cui anche quelle italiane, che rispettano i parametri delineati dall’Europa. Il progetto è finanziato dal Governo francese

22 Nov 2022

Patrizia Licata

giornalista

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Il progetto Gaia-X si prepara a diventare operativo: il team francese di Gaia-X Federated services ha creato un catalogo “certificato” di 176 servizi cloud con sedi in 13 Paesi membri dell’Ue, tra cui l’Italia. Il catalogo si trova su una piattaforma online dotata di funzionalità di ricerca; lo screenshot pubblicato insieme alla nota stampa del Cispe (membro fondatore di Gaia-X) mostra, a titolo di esempio, i servizi Aws, Aruba, OvhCloud, 3DSOutscale, eGigas, Leaseweb con le rispettive “etichette” di compliance.

L’iniziativa francese Gaia-X Federated services (GXFs-Fr) mira a fornire un’infrastruttura digitale affidabile e sovrana per l’Europa. La piattaforma raccoglie i servizi cloud (per ora 176, ma il team è certo che il numero crescerà) che soddisfano le regole e gli standard comuni Gaia-X. Al fine di portare trasparenza, fiducia e qualità ai servizi sulla “nuvola” che rispettano i valori europei, questo catalogo fornisce visibilità sui servizi che rispondono a requisiti specifici, tra cui la localizzazione dei dati in Europa, le certificazioni di sicurezza, la portabilità dei dati e persino l’impegno dei fornitori a limitare l’impatto ambientale dei loro servizi cloud.

Il primo catalogo di Gaia-X: online 176 servizi cloud

Finanziato dal governo francese, il primo catalogo dimostrativo consente agli utenti di cercare, trovare e selezionare i servizi cloud in base a criteri quali la protezione dei dati, la sicurezza informatica e la portabilità. Gli utenti possono filtrare i servizi per etichetta Gaia-X, per tipo di servizio e livello (IaaS, PaaS, SaaS), certificazioni e localizzazione, nonché per fornitore.

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I fornitori di servizi cloud che operano in tutta Europa sono stati tra i primi a chiedere di accreditarsi, ma Gaia-X si aspetta che questo il numero cresca rapidamente, aumentando l’utilità e il valore del catalogo. 

Del consorzio francese GXFs-Fr fanno parte il Cispe, Atos, 3DS Outscale, Docaposte, OVHcloud, Institut Mines Telecom, BYO Networks e Dawex.  

Anche la Bce nella rete europea dei servizi cloud

Gaia-X è un progetto europeo che mira a creare un’infrastruttura di dati federata e sicura, per consentire ai cittadini di mantenere il pieno controllo dei propri datiL’architettura, basata sui valori di apertura, trasparenza e fiducia, si fonda sul principio del decentramento: Gaia-X è il risultato di una moltitudine di singole piattaforme che seguono tutte uno standard comune. Ciò che emerge non è un cloud, ma un sistema in rete che collega tra loro molti fornitori di servizi cloud.

La struttura organizzativa di Gaia-X si basa su tre pilastri: l’associazione Gaia-X, i Gaia-X Hub nazionali e la Gaia-X Community. All’interno di questi, ci sono vari gruppi di lavoro e comitati. L’obiettivo è quello di istituire un hub Gaia-X nazionale in ogni Paese partecipante. Il team si è recente arricchito con un nuovo membro, la Banca centrale europea.

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