Cognisant computing, lo smartphone diventa centrale operativa - CorCom

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Cognisant computing, lo smartphone diventa centrale operativa

Gartner: scalda i motori la nuova ondata di tecnologie che farà incontrare Internet of Things, big data e analytics. Entro il 2017 i cellulari potranno gestire attività quotidiane al nostro posto. Impatto tsunami per l’industria mobile di app e device

16 Lug 2014

Patrizia Licata

Il cognisant computing, la prossima fase del fenomeno del personal cloud, trasformerà le strategie aziendali legate alle mobile app e diventerà una delle forze più potenti nell‘It consumer-centrico, secondo Gartner. L’impatto sarà considerevole per i produttori di device mobili, di applicazioni, device indossabili, soluzioni di networking, servizi cloud, causando perdite per alcune aziende e guadagni per altre che sapranno cavalcare la rivoluzione “cognisant“.

“Il cognisant computing sta trasformando le cloud personali in raccolte altamente intelligenti di applicazioni mobili e servizi”, afferma Jessica Ekholm, research director di Gartner. “I fornitori business-to-consumer devono adattare le loro strategie legate alle app mobili per sfruttare questo cambiamento in modo da generare nuove entrate, trovare nuovi modi di differenziarsi e fidelizzare gli utenti”.

Il cognisant computing è una consumer experience in cui i dati associati con le singole persone sono usati per sviluppare servizi e attività basati su semplici regole. Questi servizi possono essere la sveglia del mattino, il pagamento delle bollette, la gestione dell’attività fisica e il monitoraggio delle condizioni di salute, ma anche pubblicità mirate. I sistemi cognisant erogano poi questi servizi su device diversi.

Il cognisant computing aiuta le aziende B2C ad acquisire una profonda conoscenza delle preferenze dei loro consumatori e del loro stile di vita e a costruire servizi e offerte ritagliati su misura. Secondo Gartner il cognisant computing metterà in prima linea l’importanza di applicazioni, servizi e cloud rendendoli componenti fondamentali delle strategie di customer retention per le aziende B2C nei prossimi anni.

“Il cognisant computing sta già prendendo forma grazie alle tante app mobili su smartphone e device indossabili”, nota la Ekholm. “Nei prossimi cinque anni, la Internet of Things e i big data convergeranno con l’analytics creando ancora più dati e rendendo i sistemi ancora più smart”.

Perciò, entro il 2017, Gartner si aspetta che gli smartphone si occuperanno di gestire alcuni compiti al posto nostro, per esempio prendere l’appuntamento per la manutenzione dell’automobile, modificare la prenotazione in un hotel, chiedere una ricetta al nostro medico curante. A questo punto, app e servizi ospitati nella cloud personale interagiranno con gli smartphone e gli altri nostri device e il complesso ecosistema di app che hanno creato.

Tutte le aziende che offrono servizi e app o vendono device saranno impattate in qualche misura dal cognisant computing. Fondendo e analizzando i dati nel cloud provenienti da molteplici fonti (app, smartphone e wearable device, siti Internet, interazioni social, ecc.), il cognisant computing fornirà alle aziende una profonda conoscenza del consumatore perfettamente contestualizzata. Le aziende potranno così fidelizzare i clienti, migliorare il customer care, rafforzare i canali di vendita e rendere la relazione con i clienti più personale e rilevante. In poche parole, le aziende potranno rinnovarsi e creare nuove opportunità di guadagno creando servizi ipercontestualizzati, dedicati alla singola persona. Dovranno però essere superati alcuni problemi, come quelli connessi con la privacy del consumatore.

Inoltre, poiché i consumatori spostano la loro attenzione e il loro denaro verso app e servizi, i produttori di device per il mercato consumer (B2C) saranno costretti a cercare alleanze con i fornitori di app e servizi per creare innovativi modelli di business che soddisfano la domanda dei consumatori di servizi e applicazioni integrati per far crescere le vendite di hardware.

“I produttori di device consumer sono chiamati a competere con i fornitori di servizi e app mentre cercano di mantenere l’attrattiva del loro brand”, conclude la Ekholm. “La risposta più ovvia per loro sembrerebbe quella di cominciare a offrire applicazioni e servizi – e molti lo hanno fatto, con fortune alterne. Ma la tattica vincente sarà quella di allearsi con fornitori specializzati di applicazioni e servizi: è la migliore garanzia di successo”.

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