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LA PARTNERSHIP

Bambino Gesù, da Ibm la banca dati hi-tech per le cure pediatriche

L’accordo prevede che si mettano a fattor comune conoscenze mediche e tecnologie all’avanguardia per la diagnosi e il trattamento dei pazienti affetti da patologie gravi, sviluppando un database che integri le informazioni grazie all’intelligenza artificiale

28 Feb 2020

A. S.

Migliorare la ricerca pediatrica e tradurla più velocemente in cure. E’ l’obiettivo della collaborazione strategica multifase siglata da Ospedale Pediatrico Bambino Gesù,

il più grande ospedale e centro di ricerca pediatrica d’Europa, e Ibm.

L’assistenza pediatrica all’avanguardia, si legge in una nota, sta producendo una quantità e una complessità di dati sempre maggiori, e Intelligenza Artificiale e Cloud possono supportarne la raccolta e l’analisi, consentendo così di fornire informazioni utili ai medici, di realizzare protocolli di ricerca per migliorare la diagnosi, la prognosi e lo sviluppo di nuove terapie.

“Per l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù le frontiere della medicina necessariamente passano attraverso lo sviluppo della ricerca e della tecnologia scientifica – sottolinea Mariella Enoc (a destra nella foto), presidente dell’ospedale – Non esiste cura senza ricerca e non c’è futuro senza ricerca. Per questo motivo, l’integrazione delle competenze tra due aziende leader dell’innovazione nella ricerca pediatrica e nell’information technology rappresenta un grande valore aggiunto per raggiungere gli obiettivi di questa collaborazione e superare le sfide poste quotidianamente dalla scienza medica, a beneficio dei pazienti e delle loro famiglie“.

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“Poche sfide potrebbero essere più importanti per la società, se non quella di mettere l’intelligenza artificiale al lavoro secondo modalità che potrebbero portare benefici ai bambini più bisognosi di aiuto – aggiunge John E. Kelly III (a sinistra nella foto), vicepresidente di IbmIbm è onorata di poter collaborare con l’Ospedale Bambino Gesù e di contribuire ad accelerare il processo per lo sviluppo di trattamenti potenzialmente rivoluzionari per le malattie infantili rare”.

La collaborazione tra Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Ibm si concentrerà sui tumori cerebrali pediatrici (Tcp), con l’obiettivo di sviluppare algoritmi per accelerare la diagnosi e il trattamento dei pazienti affetti da medulloblastoma. Il medulloblastoma è il problema più comune che i medici che si occupano di TCP si trovano ad affrontare, rappresentando il 15-20% di tutti i tumori cerebrali pediatrici. L’identificazione precoce del sottogruppo di cui è affetto il singolo individuo – prosegue il comunicato – può influenzare significativamente la scelta del percorso terapeutico più appropriato, contribuendo in ultima analisi a migliorare i risultati.

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Ibm collaboreranno anche nell’ambito delle malattie rare, che colpiscono collettivamente il 6-8% della popolazione totale dell’Unione Europea, e più di due terzi di questi disturbi colpiscono i bambini. Ibm supporterà l’Ospedale nella realizzazione di un database di dati anonimizzati – incluse informazioni genomiche, cliniche, di laboratorio e di imaging – e svilupperà algoritmi che utilizzano l’IA per migliorare la resa diagnostica, accelerare la diagnosi nei pazienti affetti da malattie rare e per identificare nuovi geni della malattia e caratterizzare disturbi non ancora riconosciuti in precedenza.

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