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LO SCENARIO

Cybersecurity: da cloud, mobile e Byod ecco i rischi più alti nel 2016

Destinati a diffondersi progressivamente gli “attacchi mirati” per sottrarre e filtrare i dati di singole organizzazioni. Barracuda Networks: “Molte aziende dovranno ripensare al modo in cui proteggono le proprie risorse”

04 Gen 2016

A.S.

Insieme all’evoluzione delle infrastrutture e dei modelli di business, nel 2016 si assisterà a un cambiamento delle minacce informatiche e di conseguenza delle modalità di difesa per le aziende. Nel nuovo anno, secondo l’analisi di Barracuda Networks, azienda specializzata in soluzioni avanzate di sicurezza e storage cloud-connected, assisteremo a un aumento della dispersione delle reti in tutte le forme, dovuta al fatto che le organizzazioni si espandono in più sedi, sfruttando i servizi cloud e adottando la mobilità.

“La dispersione delle reti cambierà anche il ruolo tradizionale del firewall – spiega la società in una nota – Le architetture di rete si trasformano al crescere dell’uso di applicazioni cloud come Office 365. Grazie alla connettività Internet, le sedi remote possono accedere direttamente alle applicazioni nel cloud e i firewall delle sedi periferiche possono essere configurati con le opportune policy per garantire sicurezza, affidabilità e qualità del servizio. Inoltre, più le organizzazioni realizzano perimetri di rete intelligenti con firewall presso tutte le location, più diventa importante la necessità di una gestione centralizzata”.

La diffusione di uffici periferici, micrositi e tecnologie mobili, inoltre, implicherà secondo l’analisi degli esperti una maggiore dispersione degli utenti, con i responsabili IT che dovranno estendere anche questi utenti un accesso sicuro alle risorse di rete. La gestione centralizzata delle policy e della reportistica sarà essenziale, secondo l’analisi, per mantenere una policy di sicurezza uniforme per utenti all’interno e all’esterno della rete. Di questo trend farà parte anche il maggiore impiego di applicazioni mobili: le policy Byod continueranno a evolvere sfidando gli amministratori IT a gestire la sicurezza dei dispositivi privati degli utenti connessi alla rete aziendale.

Anche la modalità degli attacchi informatici è destinata a evolversi, con un aumento di attacchi mirati, lanciati per raccogliere dati e risorse di una specifica organizzazione: una volta all’interno, gli autori dell’attacco potranno compiere diverse azioni, ad esempio assumere il controllo di alcuni sistemi, sottrarre e filtrare dati. Gli attacchi mirati sono così destinati a diventare sempre più sofisticati e capaci di aggirare i sistemi di sicurezza tradizionali, con l’adozione di tecniche come lo spear phishing e il social engineering per lanciare offensive sofisticate e multivettore in grado di sottrarre le credenziali degli utenti. Per evitarli saranno necessarie protezioni proattive con sistemi di advanced threat detection e di sandboxing.

Tra i trend di crescita più importanti del 2016 compare il cloud pubblico, che incoraggerà i service provider “a sviluppare nuovi tool di sicurezza e di networking ad hoc per le piattaforme cloud – spiega Barracuda – Questi nuovi tool saranno più semplici e rapidi da implementare e potranno essere gestiti da un Msp. Tale approccio implica che le aziende si muovano rapidamente, le risorse siano correttamente dimensionate e i tempi di avviamento siano ridotti”.

Destinati a crescere, secondo l’analisi dell’azienda, i passaggi a Office 365 e ai servizi gestiti, “in quanto le aziende cominciano a capire che il modello ‘as a service’ offre semplicità e risparmio”.

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