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Digital transformation, il datacenter punta dritto al multicloud

Tecnologie software-defined, iperconvergenza, automazione e sicurezza i quattro pilastri per la trasformazione delle infrastrutture IT aziendali. Idc e VmWare: “Valorizzare asset on-premise e applicazioni legacy sfruttando le nuove opportunità offerte dal cloud e dalle tecnologie digitali”

Pubblicato il 11 Giu 2018

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La tecnologia software-defined in aiuto delle aziende italiane impegnate nella trasformazione digitale. Emerge da “Modernize Data Center: gli step per un’infrastruttura intelligente” organizzato da Idc e VMware che ha messo a confronto oltre 200 tra Cio e IT manager italiani su infrastrutture software-defined, iperconvergenza, automazione e sicurezza: pilastri fondamentali per realizzare un ambiente IT ibrido in grado di valorizzare gli asset on-premise e le applicazioni legacy sfruttando però le nuove opportunità offerte dal cloud e dalle tecnologie digitali.

La trasformazione digitale sta evidenziando i limiti di molte infrastrutture IT aziendali: l’affermarsi del paradigma della Terza Piattaforma e l’emergere di Internet of Things e l’Intelligenza Artificiale richiedono infatti un nuovo data center, in grado di supportare i processi digitali rispondendo a elevati requisiti di sicurezza e governance. Secondo Idc serve che le organizzazioni IT trovino il percorso per ridurre i costi operativi, liberare le risorse e aumentare la spinta verso l’innovazione e il supporto al business, così da permettere alla propria azienda di restare competitiva sui mercati. La strada più percorribile, e finora percorsa, è quella di un processo di modernizzazione del data center che porti all’hybrid IT prima e al multicloud in prospettiva.

Il 50% delle aziende italiane indica nell’agilità uno dei principali benefici che si possono ottenere con le soluzioni convergenti o iperconvergenti. “A ciò si aggiunge una gestione infrastrutturale semplificata e automatizzata – commenta Sergio Patano, senior research & consulting manager di Idc Italia e chairman del roadshow – che consente una più elevata efficienza in termini di risorse IT e di personale”.

L’adozione del cloud rappresenta uno step strategico. Ma ci sono sfumature differenti tra cloud privato e pubblico: mentre il private cloud viene considerato importante dalle imprese italiane per ridurre i costi operativi e per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi offerti al business, l’adozione del public cloud viene vista come essenziale per l’innovazione digitale, il time to market e la crescita in nuovi mercati.

Sul cloud restano però alcune criticità da risolvere, tipiche del tessuto industriale italiano. E’ emerso il tema della difficoltà di affidarsi interamente al cloud a causa della carenza di banda in alcune aree. Anche qui la tecnologia software-defined può fornire una soluzione, nella forma di tecnologie software-defined WAN in grado di aggregare e orchestrare più collegamenti per instradare i dati sul cloud.

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