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LA RICERCA

e-Marketer: vola il mobile gaming, nel 2015 varrà 3 miliardi di dollari

Crescita al 16,5% dei servizi erogati dalla nuvola. Secondo la ricerca eMarketer crescono anche i servizi in streaming a scapito della vendita dei contenuti digitali. Rallenta l’e-Book

25 Feb 2015

Antonio Dini

Dalla nuvola arriva la benzina per il gioco in mobilità. Video game a tutto vapore per battere ogni record, con il cloud a fare da carburante. Secondo quanto riporta eMarketer in una analisi diffusa in questi giorni, infatti, il mercato del gioco in mobilità crescerà nel corso di quest’anno del 16,5%, con un indotto a fine anno pari a circa 3 miliardi di dollari.

Il modello freemium è quello che fa la differenza: i ricavi dalle vendite interne alle app, che sono invece distribuite gratuitamente, sono già la maggioranza. Erano il 59,8% nel 2014, saranno pati ad oltre due miliardi quest’anno.

Il cloud è quello che fa la parte del leone perché i servizi di gioco, download, vendita e soprattutto di sincronizzazione delle partite e multiplayer o gioco social vengono effettuate tramite la nuvola nelle differenti tipologie di servizio offerto agli sviluppatori. In realtà, gli stessi “store” da cui vengono distribuiti i gioco per le piattaforme mobili – soprattutto l’iTunes store e il Play di Google o l’equivalente di Amazon – non sono altro che dei grandi servizi “as a service” di cloud computing infrastrutturale o di piattaforma. Un cambiamento radicale pensando che fino a pochi anni fa invece erano Nintendo e Sony a dominare il mercato delle piattaforme mobili come GameBoy/Nintendo DS e Playstation Portable.

Tornando al mobile, questo modello è infatti alla base di tutto lo sviluppo del settore. La cifra complessiva di questa parte dell’economia digitale è crescente. Il 10,6% del fatturato generato da dispositivi mobili e tablet (corrisponde a circa 10 miliardi di dollari) è la parte dei contenuti. La parte maggiore deriva dagli acquisti di altri tipi di contenuti rispetto al gaming: app, film, telefilm e musica. In frenata secondo eMarketer la parte del libro digitale, dove da molte parti si ragiona sulla sconfitta del modello Kindle di eBook (una versione digitale del libro tradizionale venduta ad alto prezzo e non un contenuto interattivo o multimediale) e sulla conseguente decisione dei consumatori di mantere l’attenzione per il libro di carta. Cresce invece la popolarità di servizi tipicamente cloud anche per l’utente, cioè la musica (e presto anche video) in streaming, che porterà ad un abbassamento dei profitti nella vendita di contenuti tradizionali e alla crescita del modello di “accesso” contrappossto a quello di “possesso” dei beni.

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