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DIGITAL TRANSFORMATION

Firma digitale, Inforcert protagonista del “cloud signature consortium”

Il neo nato organismo internazionale punta a definire nuovi standard d’interoperabilità per il servizio da remoto e in cloud. L’Ad Cattaneo: “Servono sistemi trusted che superino i confini nazionali”

28 Giu 2016

A.S.

Nasce il Cloud Signature Consortium, un organismo internazionale impegnato nella definizione di nuovi standard aperti, in ambito web e mobile, per le firme digitali remote e in cloud. A promuoverlo, tra gli altri, InfoCert, società del gruppo Tecnoinvestimenti e Certification Authority europeo nei servizi di digitalizzazione e dematerializzazione. InfoCert, si legge in una nota della società, metterà a disposizione del consorzio le sue competenze nel Digital Trust, il costante impegno in Ricerca e Sviluppo e la sua vocazione internazionale.

“InfoCert è orgogliosa di promuovere il Cloud Signature Consortium perché è convinta che l’interoperabilità sia fondamentale per una sempre più diffusa adozione di soluzioni trust, vero fattore abilitante di qualsiasi trasformazione digitale del business – spiega Danilo Cattaneo (nella foto), Amministratore Delegato di InfoCert – Il debutto del consorzio nell’imminenza dell’entrata in vigore del regolamento eIDAS conferma la necessità di creare ecosistemi digitali trusted che superino gli anacronistici confini nazionali del business.”

Il 1° luglio entrerà infatti in vigore il nuovo regolamento eiDAS (electronic IDentification Authentication and Signature), spianando la strada all’adozione globale delle firme digitali sicure: una pietra miliare che aiuterà la firma digitale a diventare sempre più “mainstream”.

La firma digitale è il più avanzato e sicuro tipo di firma elettronica, sempre più utilizzata da aziende e governi in tutto il mondo. Tuttavia, l’uso di firme digitali conformi agli standard può essere scomodo, un processo dispendioso in termini di tempo che costringe le persone bloccate alla scrivania. In molti casi, spiega l’azienda nel comunicato, occorrono certificati di identità digitale archiviati in token USB o smart card. Questo approccio non incontra le crescenti aspettative di consumatori e imprese in termini di esperienze d’uso semplici e soddisfacenti, ovunque e su qualsiasi dispositivo.

Il nuovo consorzio, conta attualmente 13 membri, di cui Adobe è il primo promotore e InfoCert è l’unica Centification Autorithy italiana. Tra i consorziati invece, ci sono fornitori di firma digitale in cloud, trust services provider, istituzioni accademiche, enti di standardizzazione e organizzazioni per la sicurezza. Il consorzio punta a sviluppare un open standard che porterà la forma più sicura di firma elettronica agli oltre 7 miliardi di dispositivi mobili presenti nel mondo.

Il nuovo standard creato dal consorzio- conclude la nota – sarà cruciale per promuovere la trasformazione digitale del business su scala globale garantendo a chiunque l’accesso a soluzioni di firma digitale sicura mediante un’ampia gamma di applicazioni cloud e dispositivi mobili. Sebbene inizialmente focalizzato sulla UE, il Cloud Signature Consortium mira a costruire un network globale di operatori del settore e intende rilasciare nuove specifiche standard, nel rispetto della regolamentazione eIDAS, entro la fine del 2016, subito seguite dalle prime implementazioni in cloud. Il consorzio è nato dal bisogno di soddisfare i più elevati requisiti stabiliti da eIDAS, ma è prevedibile che il suo impatto sarà globale dal momento che la domanda di soluzioni digitali altamente sicure continua a crescere.

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