HOLLYWOOD

Foto private dei vip rubate per una falla di iCloud

Jennifer Lawrence, Avril Levigne e Rihanna – e decine di altre star più o meno grandi del firmamento hollywoodiano, tradite dai loro iPhone. Una falla di sicurezza avrebbe fatto rubare centinaia di immagini osée contenute nei cellulari.

01 Set 2014

Antonio Dini

Galeotto fu il cloud e chi il diede. Nella fattispecie, a quanto pare, Apple e il suo iTunes. Infatti, decine se non centinaia di super-star e stelle medio piccole del firmamento cinematografico – nomi come Jennifer Lawrence (nella foto), Avril Levigne e Rihanna – si sarebbero viste piratare l’account iCloud e “rubare” scatti privati conservati gelosamente sui rullini digitali dei loro iPhone. Foto in alcuni casi intime o compromettenti che sarebbero finite direttamente dagli iPhone sul web, tramite forum da cui è cominciata a traboccare una marea di immagini riservate.

La colpa, secondo le ricostruzioni non confermate da parte dei portavoce di Apple, sarebbe di iCloud, per la precisione di una funzionalità di sicurezza di Trova i miei amici, che permette di “tentare” di azzeccare la password all’infinito, mentre solitamente i sistemi di questo tipo dopo tre o cinque tentativi si bloccano e inviano un messaggio al titolare dell’account. L’attacco cosiddetto “a forza bruta” sarebbe stato reso anche possibile dal fatto che sia conosciuto il nome utente della persona di cui si vuole forzare il telefono. Da questo punto di vista la pigrizia degli utenti – siano essi star o personale normali – semplifica la cosa perché si utilizzano quasi sempre gli stessi nomi utenti e le stesse password anche per servizi differenti. In questo modo, “bucato” un servizio poi gli altri si possono cogliere uno via l’altro come ciliegie.

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Numerosi siti di informazione statunitense hanno dato ampio risalto alla notizia del presunto furto di immagini ai danni di più di cento celebrity, a partire da testate autorevoli come Vanity Fair, anche se ci sono particolari che non tornano. Ad esempio, si dice che siano stati rubati non solo scatti privati ma anche video, nonostante lo stream di foto degli apparecchi Apple non consenta di salvare i video nel cloud.

Non è una novità che finiscano su Internet le immagini private – e alle volte anche “vietate ai minori” – di star di piccola o grande fama. E neppure è una novità il rischio al quale si espongono i presunti ladri: due anni fa un uomo che aveva rubato e diffuso immagini di Scarlett Johansson nuda ottenute tramite la manomissione del suo telefono cellulare è stato condannato negli Usa a 10 anni di prigione. Al momento non ci sono conferme ufficiali sull’identità dei ladri o le modalità del furto digitale.

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