LA STRATEGIA

Google Cloud, via alle “region” italiane: impatto da 3,3 miliardi, 65mila posti di lavoro

Si parte con Milano, in collaborazione con Tim. Nei prossimi mesi l’apertura anche a Torino. Il Ceo Thomas Kurian: “Il nostro obiettivo è mettere a disposizione delle aziende gli strumenti per digitalizzare il business in modo nuovo”

Pubblicato il 15 Giu 2022

FabioFregi_CountryManagerItaly

Google Cloud sbarca in Italia con due nuove cloud region a Milano e Torino, che vanno ad aggiungersi al network internazionale che conta su 34 region, alle quali alla fine del mese si aggiungerà quella in corso di ultimazione a Parigi, e 103 zone, utilizzate per fornire servizi a oltre 200 Paesi e territori su scala globale. La struttura di Milano è già operativa, mentre quella di Torino sarà ultimata e in attività entro la fine dell’anno. Ad annunciarlo sono stati durante l’evento che si è da poco concluso a Milano Thomas Kurian, ceo di Google Cloud, e Fabio Fregi (nella foto), country manager per l’Italia.

Secondo uno studio realizzato dall’Università di Torino, le due nuove cloud region avranno un impatto positivo per il futuro dell’Italia, e genereranno un impatto economico fino a 3,3 miliardi di euro, contribuendo a creare fino a 65mila nuovi posti di lavoro entro il 2025 nei soli territori interessati dalle aperture, quindi in Piemonte e Lombardia. A presentare la ricerca durante l’evento di lancio, “Il cloud. Pensato per l’Italia” è una degli autori dello studio, il professor Aldo Geuna.

“Ad arricchire le nuove aperture c’è il fatto che Google Cloud conta sulla disponibilità di una rete proprietaria globale – spiega Fabio Fregi – il traffico all’interno delle regioni o tra le regioni assicura così agli utenti più velocità, meno latenza e più sicurezza. E’ la dimostrazione del nostro impegno per l’Italia: crediamo nella trasformazione digitale e nell’’impatto che può avere sull’economia. Mi piace pensare che come negli anni cinquanta il grande miracolo economico italiano è stato abilitato dai grandi investimenti in infrastrutture, oggi le infrastrutture cloud possano abilitare una nuova fase di crescita del Paese”.

“In questo scenario è ovviamente strategica la partnership con Tim, che rappresenta l’alleanza tra due partner simbolo di innovazione e di soluzioni tecnologiche all’avanguardia – prosegue Fregi – Il nostro obiettivo è di portare il cloud vicino alle aziende, puntando alla crescita delle competenze, fondamentale in un momento in cui la tecnologia si muove a un ritmo così serrato”.

Grazie alle aperture che annunciamo oggi siamo l’unico cloud provider ad avere due region in Italia, e questo ci consente di poter contare su due siti che potranno fare l’uno il disaster recovery dell’altro: una capacità unica, che affianchiamo alla sostenibilità, valore per noi estremamente importante. Google ha sempre avuto il green tra le grandi priorità, come dimostra il fatto che siamo carbon neutral dal 2007, e che puntiamo a essere completamente carbon free entro il 2030”.

Infine un passaggio sulla sicurezza: “Viste le crisi internazionali in atto  – conclude Fregi – molte amministrazioni oggi sono più  esposte ad attacchi. Aprire una cloud region significa avere capacità computazionali protette dai sistemi più sicuri, in compliance con tutti gli standard internazionali e nazionali ai livelli più elevati”.

“Vogliamo mettere in campo i migliori strumenti per aiutare le persone a lavorare insieme e collaborare – sottolinea Thomas Kurian, ceo di Google Cloud – e sono felice di annunciare che le migliori tecnologie del settore, per mettere a punto le quali abbiamo svolto un lavoro di ricerca e sviluppo durato molti anni, sono adesso a disposizione anche per l’Italia. Imprenditori, pubbliche amministrazioni, sviluppatori, potranno costruire con la stessa tecnologia che Google utilizza in tutto il mondo, grazie anche alla partnership con Tim che lavora con noi”.

“Il nostro obiettivo è di mettere a disposizione delle aziende gli strumenti per digitalizzare il business in modo nuovo, dal retail alla sanità, dai media all’entertainment, fino ai call center – prosegue Kurian – Durante la pandemia molte aziende hanno effettuato il passaggio al digitale per continuare a operare e migliorare i propri servizi: ora vogliamo che – finita l’emergenza – questo processo di trasformazione continui. Serviranno tecnologie evolute e semplici da usare, per arrivare all’efficientamento dei costi e a un nuovo modello do digital transformation. Come lo smartphone offre a tutti la possibilità di avere accesso alla tecnologia, a una fotocamera, e in sostanza a un computer ‘in tasca’, allo stesso modo il cloud può offrire una rivoluzione della stessa portata alle aziende, rendendo la tecnologia estremamente semplice e alla portata di tutti”.

New call-to-action

Quattro gli ambiti sottolineati da Kurian in cui il cloud può avere un impatto determinante per la digital tranformation: il “data cloud” per aiutare a comprendere i dati e a usarli con efficacia, le infrastrutture cloud per le risorse computazionali, lo storage e la cybersecurity, per proteggere utenti, dati e applicazioni. Ambiti che vanno a combinarsi fino a combaciare con i 5 obiettivi che Google Cloud si pone, come annunciato da Kurian: aiutare a comprendere e usare i dati, contribuire a realizzare le migliori insfrastrutture da mettere a disposizione dei migliori talenti, mettere gli utenti nelle condizioni di contare su un workplace digitale e collaborativo per migliorare la produttività, e mettere in campo tutte le soluzioni più utili a garantire che i dati siano al sicuro. Tutto questo senza perdere mai di vista la sostenibilità”.

La partnership con Tim, sottolinea infine Kurian, contribuisce a fare in modo che la region di Milano metta a disposizione un Cloud “costruito e disegnato per l’Europa”, con “la garanzia che i dati siano conservati in Italia, che si avrà un accesso esclusivo e che nessuno potrà accedere se non chi ha l’autorizzazione”.

Elio Schiavo
“La partnership tra Tim e Google Cloud accelererà la digitalizzazione di aziende, Pubblica Amministrazione e privati cittadini – afferma Elio Schiavo, chief Enterprise and Innovative Solutions Officer di Tim – I clienti beneficeranno di soluzioni digitali innovative, flessibili e sicure grazie alle nuove Region italiane Google Cloud e ai Data Center green di Tim. Inauguriamo infatti un’infrastruttura strategica che unirà agli ingenti benefici economici previsti in Lombardia e in Piemonte anche importanti vantaggi per l’ambiente: il nostro network di data center, progettati e costruiti secondo criteri di eco-sostenibilità, consentirà significativi risparmi di Co2”.

La nuova region di Milano conta tre zone cloud e offre servizi standard, come Compute Engine, Google Kubernetes Engine, Cloud Storage, Persistent Disk, CloudSQL e Cloud Identity, oltre funzionalità come i controlli sulla residenza dei dati, la crittografia predefinita, criteri organizzativi e Controlli di Servizio Vpc.

“La disponibilità di due region Google Cloud sul territorio italiano è un asset strategico per Intesa Sanpaolo. Il cloud diventerà infatti una vera e propria estensione del nostro sistema informativo, consentendoci una rapida digitalizzazione di processi critici con notevoli vantaggi competitivi – spiega Enrico Bagnasco, executive director Sistemi informativi di Intesa Sanpaolo – potremo servire, infatti, sempre più rapidamente femiglie e imprese con strumenti innovativi, facili da usare e in linea con le crescenti esigenze di digitalizzazione del Paese, posizionandoci come laeder anche in ambito tecnologico”.

In aggiunta al lancio della nuova cloud region di Milano, Google cloud e Tim continuano a lavorare su Google Cloud Pro, programma di formazione gratuita su Google Cloud aperto all’intero ecosistema degli sviluppatori italiani, mentre dalla collaborazione con Tim, Noovle e Intesa San Paolo è in campo il progetto Openning future per sostenere la crescita degli imprenditori italiani, dedicato a promuovere competenze digitali per sta -up, studenti e piccole imprese.

“Sono entusiasta di celebrare l’apertura della nuova region di Google Cloud a Milano. E sono orgogliosa, da viceministra al Mise, che da oggi aziende e organizzazioni del settore pubblico potranno archiviare dati facendo affidamento su servizi cloud veloci, affidabili e sicuri per sviluppare e fornire applicazioni ad alta disponibilità e bassa latenza per i propri clienti – afferma Alessandra Todde, viceministra al Mise – Sono convinta che la digitalizzazione non debba essere solo portare in digitale ciò che c’era prima, ma anche un grande momento per disegnare e semplificare. Il futuro dell’Italia e delle sue imprese passa dagli investimenti sul fronte delle infrastrutture e della digitalizzazione. ll gap digitale delle nostre imprese è significativo. Gli investimenti che dobbiamo e vogliamo fare anche grazie al Pnrr per accelerare il processo di transizione digitale e tecnologica delle imprese italiane ci dovrebbero consentire nel 2024 di avere un mercato digitale italiano complessivo molto superiore a quello che avremmo avuto senza il Recovery. L’appello che faccio, quindi, è quello di investire sulle competenze, sulla digitalizzazione delle imprese, sullo sviluppo del Paese e sui giovani, siamo un Paese che ha delle potenzialità enormi che vanno sfruttate. Non c’è più tempo da perdere”.

“L’apertura della prima Google Cloud Region italiana a Milano è per noi una grande notizia –    dichiara il sindaco di Milano Giuseppe Sala – Non solo per un primato che ci pone all’avanguardia del Paese e in network con le maggiori ci à europee e del mondo, ma perché significa per le medie e grandi aziende del territorio, tra cui rientra anche la nostra Pubblica Amministrazione, la possibilità di fare davvero un grande passo nel processo di transizione digitale a cui stiamo lavorando in questi anni. Siamo grati a Google per aver scelto Milano, per aver dato alla nostra ci à una ulteriore e concreta a ra iva grazie a un nuovo strumento di utilizzo, controllo e scambio dei dati più veloce, sicuro e sostenibile. A beneficio di tutti e soprattutto dei cittadini che di riflesso potranno contare su un sistema digitale più efficace e affidabile”.

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