MERCATO

HP Enteprise: 30 miliardi dal cloud ibrido. Basteranno alla nuova azienda?

Il primo novembre operativo lo split di Hewlett Packard. Whitman: Non competiamo al ribasso con Amazon e Microsoft per la nuvola pubblica. Intanto il SaaS cala del 5%

17 Set 2015

Antonio Dini

Il Ceo di Hewlett Packard, Meg Whitman, è sicura che il cloud ibrido frutterà 30 miliardi di dollari il primo anno alla neonata HP Enterprise. Una stima che deve essere confermata, ovviamente. Ma la domanda degli analisti è un’altra: basteranno per far decollare e sostenere la nuova azienda frutto della separazione in due company della vecchia HP?

Il nuovo business che Meg Whitman ritiene spingerà avanti HP Enteprise è quello del cloud ibrido: per la prima volta l’azienda che da anni aveva individuato la traiettoria delle nuove tecnologie nella nuvola ha deciso di proporre un pacchetto di servizi e tecnologie ibride per i suoi clienti.

«Il cloud – ha detto Whitman – è il primo business ad alto tasso di crescita che ci permetterà di monetizzare il portafoglio di HP Enteprise». In totale il fatturato atteso della HPE è di circa 52,7 miliardi di dollari e partirà ufficialmente il primo di novembre.

L’idea che si possano fare così tanti soldi con il cloud è anche una forma di coraggioso messaggio al mercato: Amazon, infatti, con il suo business decennale del cloud è arrivata adesso al massimo a circa 7,2 miliardi, seppure con una crescita dell’81% e utili passati dal 17% al 21%.

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Non è neanche chiaro quali siano in realtà i confini del cloud ibrido che vengono sottintesi dal ragionamento di Whitman: tutti servizi o anche molto software e hardware? E se sì, in quale misura? Gli analisti che se lo chiedono sono piuttosto dubbiosi e cercano di mettere nel contesto questa affermazione: cosa dire allora delle attività di vendita di Ibm, Cisco, Google, Amazon e degli altri attori soprattutto asiatici (viene in mente la cinese Huaweiad esempio) che stanno lavorando da tempo sul filo del cloud ibrido?

In realtà i problemi di HP sono anche altri: i risultati trimestre su trimestre del Software-as-a-Service sono in calo del 5% e l’azienda ha chiarito molto bene che scommette sullo scenario del cloud ibrido e non di quello pubblico. La stessa Whitman ha affermato: «Non siamo nel business del cloud pubblico per competere quotidianamente con Amazon e Azure cercando di conquistare la parte bassa del mercato, toccando i prezzi più bassi che puoi offrire per lo storage».

Come dire: il cloud pubblico è un mercato dai margini risibili, una corsa al ribasso, mentre HP Enteprise punta al valore premium e agli ampi margini della vendita ibrida di hardware e servizi nella nuvola. Bisogna vedere se riuscirà anche a prenderli.