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Ibm investe 20 milioni di dollari su “Modernizing medicine”

L’obiettivo è accelerare l’adozione delle tecnologie cloud Watson in Sanità. Il vicepresidente Stephen Gold: “Prevediamo lo sviluppo di nuove soluzioni nel campo delle app cognitive”

24 Mar 2015

Massimo Canorro

Modernizing medicine rappresenta un grande esempio di innovazione tra i nostri partner che stanno creando nuove soluzioni basate sul sistema di cognitive computing Watson”. Si è espresso così Stephen Gold, vicepresidente di Ibm Watson, in merito alla notizia che – per accelerare l’adozione della tecnologia Watson in ambito sanitario – Ibm investirà una somma importante in Modernizing medicine, un fornitore di soluzioni basate su cloud che aiutano gli specialisti a creare e utilizzare le informazioni mediche attraverso nuove modalità.

Si tratta dell’ultima iniziativa realizzata da Ibm nell’ambito di un programma che mira a promuovere l’innovazione veicolata da Watson, e che ha comportato un investimento complessivo pari a 100 milioni di dollari. Il nuovo investimento è di 20 milioni di dollari e porta la somma totale raccolta da Modernizing medicine a 49 milioni. Fornitore, quest’ultimo, che ha ideato l’Electronic medical assistant (Ema), un sistema specifico specializzato di cartelle mediche elettroniche in grado di fornire anche soluzioni complete per la gestione della fatturazione, dei ricavi e delle scorte; oltre 5.000 fornitori di servizi sanitari negli Stati Uniti, tra i quali circa il 30% dei dermatologi, utilizzano la piattaforma.

Nel complesso, il finanziamento di Ibm e degli altri investitori aiuterà Modernizing medicine a estendere l’utilizzo della soluzione in altre otto specialità mediche, oltre a migliorare e ad ampliare la suite. Ma non è tutto. “Questo investimento contribuirà ad accelerare l’espansione di schEMA, dimostrando come la tecnologia Watson possa essere utilizzata dai medici per migliorare il loro modo di lavorare”, riprende Gold.

Nello specifico stiamo parlando di una app mobile alla quale si accede attraverso Ema e che, sfruttando la potenza del cognitive computing di Watson, fornisce ai medici un supporto rapido nelle decisioni cliniche direttamente presso i centri di assistenza; da parte sua “schEMA” – che è stata presentata agli addetti ai lavori nel corso della conferenza dell’American academy of dermatology di San Francisco – è in grado di analizzare enormi quantità di dati medici e ricerche pubblicate da riviste di settore.

App come questa, dunque, continuano a modificare le modalità con cui professionisti e consumatori prendono le decisioni. Proprio in tal senso Daniel Cane, cofondatore e Ceo di Modernizing medicine, riconosce che “L’annuncio di Ibm rappresenta un passo rilevante nel nostro percorso per fornire una nuova classe di app cognitive per la cura dei pazienti basate su tecnologia Watson”.

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