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SERVIZI

Il car sharing entra nella nuvola

Car2go del gruppo Daimler sul cloud di Ibm. La chiave del successo è offrire il servizio in app e in mobilità. Koederitz (IBM): “Gli smartphone e i dispositivi mobili hanno cambiato il rapporto tra imprese e clienti”

31 Ott 2014

Antonio Dini

E così anche le automobili se vanno nella nuvola. Non macchine qualunque, bensì quelle dei servizi di carsharing, presenti sempre più spesso anche nelle nostre città: Car2go è presente a Milano, Roma, Firenze e Bologna oltre che in altre 22 città in tutto il mondo. E Moovel GmbH, società del gruppo Daimler e responsabile del servizio, adesso lavora sul cloud di Ibm per erogare i suoi servizi caratteristici dell’epoca dell’accesso e non più del possesso.

Ibm ha infatti annunciato che l’infrastruttura cloud di SoftLayer sarà utilizzata da moovel per la sua applicazione mobile di car sharing, cars2go, permettendo ai propri clienti di trovare rapidamente le auto, prenotarle e sbloccarle per poterle utilizzare.

Il portafoglio di moovel comprende i servizi di car sharing car2go e car2go black, la piattaforma Park2gether e l’app per smartphone moovel. Il servizio car2go è disponibile in 26 città in Europa e Nord America e vanta più di 800mila clienti. L’app analizza le offerte di servizi di trasporto, quali ferrovia, noleggio biciclette, taxi e car sharing, per trovare il modo migliore di viaggiare, suggerendo agli utenti diversi itinerari, a seconda delle preferenze in termini di velocità, costo e comfort.

moovel utilizza i servizi gestiti di Ibm, tra cui i servizi di DevOps, per accorciare i tempi fra lo sviluppo delle applicazioni, e relativi aggiornamenti, e la loro disponibilità sulla piattaforma mobile.

Inoltre, la disponibilità del servizio car2go sulla piattaforma cloud ad alte prestazioni di SoftLayer consente a moovel di distribuire la sua app per smartphone agli utenti di tutto il mondo in modo sicuro e affidabile. Grazie alla visibilità completa dei carichi di lavoro eseguiti sull’infrastruttura cloud di SoftLayer, moovel è in grado di ordinare, analizzare e interpretare enormi quantità di dati, per suggerire ai propri clienti i migliori itinerari nel giro di pochi secondi.

«Gli smartphone e i dispositivi mobili – dice Martina Koederitz, General Manager Ibm Deutschland – hanno cambiato il rapporto tra imprese e clienti, offrendo a questi ultimi la possibilità di ordinare e classificare enormi quantità di informazioni in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. Creata per le imprese, la piattaforma SoftLayer riveste un ruolo centrale nell’aiutare le aziende come moovel ad avere il controllo dei propri dati, al fine di soddisfare le esigenze di trasformazione dei propri clienti».

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