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LO STUDIO

L’ascesa del cloud: entro il 2021 monopolizzerà i data center

I dati del Global cloud index di Cisco: in forte crescita sia le applicazioni consumer sia quelle aziendali. Dallo streaming video ai social network, dalla pianificazione delle risorse aziendali ai big daa analytics. Kip Compton: “Servirà innovazione nel campo del cloud pubblico, privato e ibrido”

12 Feb 2018

A. S.

Entro il 2021 il traffico data center cloud rappresenterà il 95% del traffico totale data center, in forte crescita rispetto all’88% del 2016, raggiungendo i 19,5 zettabyte rispetto ai sei di due anni fa. Sono i dati che emergono dalla settima edizione dell’annuale Cisco Global Cloud Index (2016-2021), focalizzato sulla virtualizzazione dei data center e sul cloud computing. Secondo lo studio – spiega Cisco in una nota – sia le applicazioni consumer che quelle aziendali contribuiscono al crescente predominio dei servizi cloud su Internet. Streaming video, social network e ricerche su Internet sono tra le applicazioni cloud più popolari in ambito consumer, mentre per gli utenti aziendali, la pianificazione delle risorse aziendali (Erp), la collaborazione, gli analytics e altre applicazioni enterprise digitali rappresentano le principali aree di crescita.

A contribuire a questa crescita anche il fatto che i miglioramenti nella governance dei data center ha contribuito a ridurre al minimo i rischi per la sicurezza, che era storicamente proprio una delle principali cause che frenavano l’adozione del cloud.

“Le innovazioni in materia di sicurezza e i vantaggi tangibili del cloud computing – spiega Cisco – tra cui la scalabilità e le economie di scala, hanno un ruolo fondamentale nella crescita del cloud prevista dallo studio. Inoltre, la crescita delle applicazioni Internet of Things (IoT) come le smart car, le smart city, i servizi di connected health e le utility digitali richiede soluzioni di elaborazione e memorizzazione scalabili per soddisfare le nuove e sempre maggiori esigenze dei data center. Entro il 2021, Cisco prevede che le connessioni IoT raggiungeranno i 13,7 miliardi, rispetto ai 5,8 miliardi del 2016”.

“In questo mondo multicloud, la crescita delle applicazioni nei data center sta chiaramente esplodendo. Questa previsione di crescita richiederà innovazione soprattutto nel settore del cloud pubblico, privato e ibrido”, afferma Kip Compton, vicepresidente del Cisco Cloud Platform and Solutions Group.

In questo quadro la crescente necessità di risorse per data center e cloud ha portato allo sviluppo di data center cloud pubblici “hyperscale”: entro il 2021 ci saranno 628 data center hyperscale a livello globale, contro i 338 del 2016, con una crescita di 1,9 nel periodo analizzato.

Tra e principali evidenze che emergono dal Global Cloud Index, in primo luogo emerge che entro il 2021, il 94% dei carichi di lavoro e delle istanze di calcolo verrà processato dai data center in cloude e il 6% sarà processato dai data center tradizionali.

A contribuire alla crescita dei dati archiviati saranno in primo luogo i Big data e l’Internet of things: a livello globale, i dati memorizzati nei data center arriveranno quasi a quintuplicare entro il 2021. I big data raggiungeranno i 403 exabyte (EB) con un aumento di quasi 8 volte rispetto ai 25 EB del 2016, e rappresenteranno iil 30% dei dati archiviati nei data center. Inoltlre, grazie soprattutto all’IoT, la quantità totale di dati creati (e non necessariamente memorizzati) da qualsiasi dispositivo raggiungerà 847 ZB all’anno entro il 2021, rispetto a 218 ZB all’anno nel 2016. E i dati creati sono superiori di due ordini di grandezza rispetto ai dati memorizzati.

Infine, dalla ricerca emerge che le applicazioni contribuiscono alla crescita del traffico data center globale, (entro il 2021, i big data rappresenteranno il 20 per cento del traffico all’interno dei data center, rispetto al 12 per cento nel 2016), e che il Software as a service (Saas) sarà il modello di servizio cloud più diffuso nel 2021

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