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Nuova vita all’e-mail: con Ibm diventa social

Si chiama Verse l’assistente digitale completamente on the cloud a firma di Big Blue. Molte le funzionalità innovative fra cui una serie di strumenti per “rintracciare” colleghi e amici. Picciano: “Ripensato il modo di comunicare”

19 Nov 2014

Antonio Dini

La battaglia nella nuvola si sposta sui contenuti. Cosa mettere dentro le nuvole che vengono commercializzate praticamente ogni giorno da decine di aziende con centinaia di nuove funzionalità? Uno dei mercati più caldi è quello che negli Usa viene chiamato “collaboration”; cioè tutto l’insieme di tecnologie che permettono alle aziende di far lavorare assieme in modo più produttivi i team di dipendenti, anche con persone all’esterno della struttura aziendale. Ibm, che nel mercato del software aziendale ha una presenza molto forte e che da alcuni anni sta spingendo tantissimo sul mercato del cloud, ha studiato una soluzione per le grandi aziende che ritiene innovativa e che potrebbe in effetti segnare una discontinuità rispetto a quanto fatto sinora nel settore della collaboration.

Annunciata da poche ore, la social mail secondo Ibm reinventa la casella di posta che diventa una specie di “assistente” intelligente, in grado di organizzare e assegnare le corrette priorità al proprio lavoro e alle proprie relazioni. Ibm non ha paura a dire che l’azienda “reiventa la posta elettronica aziendale” attraverso una nuova offerta freemium di social collaboration che utilizza strumenti di analytics integrati per fornire ai dipendenti nuove modalità per interagire, per rintracciare le persone e le informazioni appropriate in modo rapido e per svolgere con successo il proprio lavoro. Ibm Verse, questo il nome della soluzione, nasce dall’investimento di 100 milioni di dollari in design innovation e riunisce le piattaforme di Ibm del cloud, analytics, social e sicurezza.

Ibm Verse adotta un approccio completamente diverso rispetto alla posta elettronica aziendale tradizionale, integrando i vari strumenti che i dipendenti utilizzano ogni giorno (e-mail, riunioni, calendari, file sharing, messaggistica istantanea, aggiornamenti social, chat video e altro ancora) attraverso un unico ambiente collaborativo. Rappresenta quindi il primo sistema di messaggistica con caratteristiche di “ricerca personalizzata e diversificata”, che consente agli utenti di individuare e recuperare le informazioni specifiche che essi stanno cercando in tutti i differenti tipi di contenuti presenti all’interno della loro casella di posta.

La soluzione di Ibm, Verse, utilizza strumenti di analytics integrati per fornire un cruscotto informativo che faccia emergere le azioni più importanti da svolgere durante la giornata. Grazie alla capacità di apprendere le preferenze e le priorità dei dipendenti nel corso del tempo, Ibm ritiene che Verse fornisca il quadro immediato di un determinato progetto, nonché delle persone e dei team coinvolti. Questo approccio, sostiene Ibm, è opposto a quello della maggiore parte dei servizi di posta disponibili gratuitamente, che analizzano la casella di posta di un utente per aumentare la quantità di pubblicità e monetizzare i dati in altri modi, che costituisce evidentemente una soluzione non gradita agli utenti business, cui preme il rispetto della privacy, o che si trovano ad operare in settori soggetti a regolamentazione, come quello sanitario o finanziario. Ogni riferimento a Google da parte di Big Blue è ovviamente casuale…

Chi utilizza Verse secondo Ibm in futuro potrà anche integrare nel proprio ambiente collaborativo la possibilità di interrogare Watson su un determinato argomento e ricevere delle risposte classificate in base al livello di pertinenza. Anche se la posta elettronica ha rappresentato uno dei più grandi progressi nella produttività dei dipendenti nel corso degli ultimi 30 anni, si è trasformata oggi in uno degli oneri più pesanti a livello organizzativo. Gli analisti stimano che vengano inviate ogni giorno 108 miliardi di email di lavoro, che richiedono mediamente al dipendente di controllare la propria casella di posta 36 volte all’ora. Ad aggravare il problema, si stima inoltre, che solo il 14 per cento delle mail rivesta fondamentale importanza. In un’epoca in cui ogni organizzazione si sforza di essere più efficiente, social e collaborativa, il volume di interazioni via e-mail supera ancora di gran lunga la collaborazione social. In effetti, secondo Idc, le e-mail rimangono il singolo strumento di collaborazione più utilizzato, con un fatturato a livello mondiale per la posta elettronica aziendale che dovrebbe raggiungere i 4,7 miliardi di dollari nel 2017.

«La convergenza – dice Bob Picciano, senior vicepresidente, Ibm Information and Analytics Group – di tecnologie di analytics, cloud, social e mobile sta avendo un profondo impatto sulla nostra vita personale, ma anche sul nostro modo di lavorare. Queste tecnologie stanno ridisegnando il modo in cui prendiamo decisioni, creiamo e condividiamo nuove idee e collaboriamo tra team per svolgere il lavoro richiesto. Con Verse abbiamo sfidato i nostri team di progettazione a ripensare completamente l’esperienza di social collaboration, con particolare attenzione al coinvolgimento delle persone e al raggiungimento dei risultati, non alla gestione di messaggi e caselle di posta».

Cemex, multinazionale nel settore dei materiali per l’edilizia, è stato uno dei primi clienti di Ibm a provare una versione beta della nuova offerta. «La concezione generale – Gilberto Garcia, Chief Technology Officer di Cemex – e l’interfaccia visiva hanno immediatamente catturato la mia attenzione, le informazioni vengono presentate in modo semplice e con un preciso scopo, e questo rende l’intera esperienza molto intuitiva. Mi sono subito reso conto di quello che stava accadendo. Avevo a disposizione una combinazione unificata ed integrata di funzionalità e-mail, social e di collaborazione, che non mi costringevano a saltare dalla mia casella di posta, al calendario e ad altre applicazioni per condividere e collegarmi con le persone. È addirittura difficile definire ancora e-mail tutto ciò, si tratta semplicemente di uno dei tanti aspetti di ciò che Verse può offrire».

Sviluppato grazie alla collaborazione con più di 50 clienti e partner nell’Ibm Austin Design Studio e altri laboratori in tutto il mondo, secondo Ibm il design di Verse integra il costante feedback proveniente da un ampio spettro di utenti business, da contabili a responsabili delle vendite, a professionisti del marketing, a ingegneri del software. Distribuito su SoftLayer con funzionalità di sicurezza di livello enterprise, secondi Ibm Verse offre ai clienti, siano essi aziende, piccole imprese o singole persone, un ambiente di social collaboration scalabile e basato su cloud, ottimizzato per gli ambienti mobile e web. Una versione beta della nuova offerta sarà disponibile per clienti e partner selezionati nel novembre 2014. Una versione freemium, distribuita attraverso il Cloud Marketplace di Ibm, sarà disponibile nel primo trimestre del 2015. Verse sarà disponibile anche sotto forma di applicazioni sia per iOS che per Android, per garantire agli utenti mobile le stesse funzionalità che essi possono ottenere sul proprio personal computer.

«Non è sufficiente – dice Charlene Li, fondatore e Ceo di Altimeter Group – rendere social la casella email. Le organizzazioni hanno bisogno di strumenti più efficaci per supportare le effettive modalità di lavoro delle imprese moderne. Ciò significa mantenere il focus sulle persone e sui progetti, utilizzando gli strumenti di analytics e mobile per garantire un’esperienza unificata ed integrata».

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