L’ANNUNCIO

Oracle, a Milano la prima Cloud Region italiana. Ippolito: “Supporto alle iniziative del Pnrr”

Organizzazioni del settore pubblico e privato potranno accelerare la crescita del business riducendo l’impatto ambientale grazie a un’infrastruttura alimentata al 100% da energie rinnovabili

15 Dic 2021

Antonello Salerno

OracleCloudRegion

Supportare la crescente domanda di servizi di cloud computing da parte del settore pubblico e privato, offrendo a clienti e partner l’accesso ai servizi Oracle Cloud per accelerare la crescita del business. E’ questo l’obiettivo dell’apertura della prima Cloud Region italiana annunciata oggi da Oracle, che vedrà la luce a Milano. Si tratta della 36esima Region che la multinazionale apre su scala mondiale, la sesta negli ultimi due mesi, con l’obiettivo di arrivare a un totale di 44 entro la fine del 2022.

La scelta di Milano è dovuta alla volontà di essere presenti in un punto strategico per l’attività economica e industriale dell’Italia, rimanendo in prossimità di alcune delle più grandi realtà del settore pubblico nazionale oltre che di business come quello bancario, della moda e del design e dei più vitali ecosistemi di startup.

La nuova region di Milano va inoltre a rafforzare la presenza di Oracle all’interno dei confini dell’Unione Europea, che vede già attive le realtà di Francoforte, Amsterdam, Marsiglia e da oggi anche Stoccolma, oltre a quelle in Uk e Svizzera, mentre per il futuro sono in programma l’apertura di una seconda region in Francia e di una in Spagna.

È importante offrire alle organizzazioni italiane accesso a infrastrutture cloud localizzate nel paese per gestire le loro applicazioni e i loro dati più critici – sottolinea Alessandro Ippolito, vice president e country general manager di Oracle Italia – In questo periodo stiamo assistendo a una crescita significativa del nostro business cloud, che riflette il desiderio dei nostri clienti di digitalizzare rapidamente la loro operatività per servire al meglio i loro clienti. Inoltre, la region di Milano potrà supportare anche le iniziative del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che mira a promuovere il rilancio economico dell’Italia facendo leva sulla modernizzazione digitale. Avere una Cloud Region su suolo italiano faciliterà l’adozione dei servizi Oracle Cloud da parte degli enti governativi e dalle aziende che operano nei settori più strettamente regolamentati”.

La region di Milano si basa sull’architettura di nuova generazione Oci, ed è stata progettata per offrire fondamenta resilienti e ad elevate performance su cui erogare servizi cloud, con un design della rete fisica e virtuale pensato per ottimizzare risultati e sicurezza.

“I servizi Oracle Cloud, tra cui si annoverano Oracle Autonomous Database, Oracle Container Engine for Kubernetes e Oracle Cloud VMware – spiega l’azienda – sono ora disponibili da Milano per i clienti che vogliono sfruttare una Cloud Region localizzata in Italia.  Questo può aiutare le realtà dei settori più regolamentati, come il mondo bancario o il settore pubblico, a rispettare le richieste normative. Inoltre, Oracle offre un’ampia gamma di strategie cloud per la modernizzazione delle applicazioni aziendali, per aiutare le organizzazioni del Paese a operare in modo sempre più competitivo sui mercati globali”.

L’impegno per la sostenibilità

Tra gli obiettivi che Oracle persegue nella propria strategia cloud c’è in primo piano quello della sostenibilità, con l’impegno ad alimentare tutte le region Oracle Cloud del mondo con energia al 100% rinnovabile entro il 2025. Diverse region Oracle Cloud, tra cui otto europee – compresa Milano –  in Nord America e in Sud America sono già alimentate secondo questo principio, e tutte usano tecnologie di gestione dell’energia e di raffreddamento all’avanguardia, per minimizzare l’impatto sull’ambiente.

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La prospettiva del Multicloud

Tra le strategie che caratterizzano l’impegno di Oracle c’è la volontà di andare incontro alle esigenze dei clienti permettendo loro di tenere dati e servizi dove ne hanno bisogno con il multicloud. “I clienti – spiega l’azienda – possono implementare Oracle Cloud completamente all’interno dei loro data center con le proposte “Dedicated Region” e “Exadata Cloud@Customer”, implementare servizi cloud localmente con una gestione basata su cloud pubblico oppure implementare servizi cloud remotamente a livello edge con “Roving Edge Infrastructure”.

Inoltre la rete Oci composta da oltre 70 partner FastConnect regionali e globali offre ai clienti connettività dedicata verso le cloud region Oracle e i servizi Oci. Oci e Microsoft Azure hanno creato una partnership strategica che permette ai clienti comuni di operare carichi di lavoro in entrambi i cloud, per una interconnessione cross-cloud a bassa latenza tra OCI e Azure in otto region selezionate, identità federate per i clienti in comune che usano applicazioni in entrambi i cloud e un modello di supporto collaborativo.

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