Oracle, il 15 dicembre taglio del nastro per la Cloud Region italiana - CorCom

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Oracle, il 15 dicembre taglio del nastro per la Cloud Region italiana

Alimentata da energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili, la struttura localizzata a Milano entrerà a far parte di un network che entro il 2022 sarà composto da 44 hub dislocati in tutto il mondo

19 Ott 2021

Domenico Aliperto

Inaugurerà entro l’anno la Cloud Region italiana di Oracle. L’hub aprirà ufficialmente i battenti a Milano il 15 dicembre. È lo stesso gruppo ad annunciarlo con una nota. La struttura italiana, che sarà collegata a tutte le Cloud Region di Oracle nel mondo (dovrebbero essere 44 entro la fine del 2022) con una connessione sempre attiva, dedicata e sicura, rappresenta un’unità logica che può comprendere più datacenter ed essere facilmente estesa ed espansa in modo trasparente e senza soluzione di continuità per rispondere a specifiche richieste dei clienti, anche in sinergia con le offerte Cloud at Customer.

Le caratteristiche della struttura

Secondo quanto dichiara la stessa Oracle, il cloud infrastrutturale del gruppo (Oci, Oracle Cloud Infrastructure), su cui si basa questa data region, è un ambiente progettato espressamente per risolvere le sfide più esigenti dei clienti di livello Enterprise – grandi aziende, operatori di settori regolati come il mondo finanziario e la Pubblica Amministrazione, in primis – in termini di performance e sicurezza. Come molte altre di Oracle – e già tutte quelle europee – la Cloud Region di Milano sarà alimentata da energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili.

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L’approccio alla sicurezza implementato per la struttura è di tipo Core-to-Edge con livelli diversi, dalla difesa perimetrale alla sicurezza del dato, passando attraverso la sicurezza del network e la gestione degli accessi. L’ambiente del cliente è inoltre sempre isolato da quello degli altri clienti e anche dal cosiddetto Control Plane, che è usato da Oracle per la gestione dell’ecosistema. Non c’è quindi alcuna possibilità che persone non autorizzate abbiano accesso ai dati; inoltre i dati sono sempre criptati in modo automatico e predefinito. Oracle offre numerose certificazioni che garantiscono l’isolamento dei dati dei clienti dalle operations in tutti i suoi datacenter.

Ippolito: “Un’iniziativa coerente con il Pnrr”

“Questa iniziativa di Oracle in Italia ci rende orgogliosi perché va nella direzione del Pnrr e di quanto si sta facendo per favorire la ripresa attraverso la modernizzazione digitale del nostro Paese”, dichiara Alessandro Ippolito, Vp Technology e Country Manager di Oracle Italia. “Il fatto che i dati dei clienti siano mantenuti sul territorio italiano faciliterà l’adozione del cloud pubblico di Oracle da parte della Pubblica Amministrazione e da parte di altri clienti che operano in settori molto regolamentati.”

Andrea Sinopoli, Cloud Technology Country Leader, aggiunge: “Le caratteristiche di sicurezza, connessione veloce e bassa latenza, da un lato, e la predicibilità di performance e costi tipiche della nostra offerta, dall’altro, renderanno il servizio cloud di Oracle ancora più interessante per gli operatori italiani, sia per le grandi imprese che per le Pmi.”

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