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LA TRIMESTRALE

Sap cavalca l’onda della digital transformation: volano software e cloud

Nel primo trimestre 2015 crescita a tripla cifra su software innovativo e cloud, con fatturato in aumento del 18%. L’Ad Arienti: “Il B2B non esiste più. La digitalizzazione ci permette di reimmaginare tutti i processi aziendali in funzione del consumatore”

21 Apr 2015

Domenico Aliperto

“Energica ed energetica”, così si è presentata oggi alla stampa Luisa Arienti (nella foto), amministratore delegato di Sap Italia nella conferenza con cui ha illustrato risultati e strategie dello specialista delle applicazioni gestionali. E le buone ragioni per sentirsi in forma ci sono tutte. Il suo team, che arriva da un’ottima performance del 2014 sull’anno precedente (+11%), ha messo a segno un primo quarter 2015 che ha fatto registrare nel complesso +18% sullo stesso periodo dell’anno scorso, con una crescita sui settori strategici del software e del cloud rispettivamente del 56% e del 300%. “E il comparto dei prodotti più evoluti (tra cui S/4 Hana, ndr), che è cresciuto a tre cifre, rappresenta ormai il 50% dei ricavi generati del software”, precisa Arienti. “Andiamo molto bene grazie agli investimenti che il management ha avviato con lungimiranza circa cinque anni fa, allineando la trasformazione dell’azienda ai trend del mercato e alle esigenze dei clienti”.

Secondo Arienti, infatti, il business è sempre più interconnesso con i temi della digitalizzazione, specialmente considerando il fatto che qualunque processo o decisione, anche in quello che è sempre stato definito B2B, non può più prescindere dal prestare attenzione al consumatore finale. “Il B2B non esiste più nemmeno per chi ha quell’approccio per vocazione, a partire da noi”, dice Arienti. La stessa Sap, che è sempre stata l’icona del B2B, oggi si è evoluta in un’organizzazione B2B2C, sedendosi accanto, interpretando, anticipando e dando soddisfazione alle esigenze di un consumatore sempre più raffinato. Sono questi i temi su cui ci siamo basati per reinventare l’azienda. E se c’è riuscita Sap, possono farlo anche molte delle aziende attive in questo non semplice mercato, che stanno riscoprendo il valore del tornare al basic del proprio business”.

Tra i clienti italiani che hanno seguito Sap in questa trasformazione ci sono Enel, che con 32 mercati in quattro continenti e 61 milioni di clienti ha deciso di avviare una migrazione verso l’hydrid cloud. Calzedonia, che attravero i propri brand gestisce 3850 negozi e 31 mila dipendenti in 35 paesi sfrutta la soluzione Fashion management e Hana per conferire velocità, competitività e flessibilità al proprio modello di business a livello worldwide, condividendo con Sap una roadmap che punta a semplificare l’intero processo, dal prodotto al front office del negozio. Piaggio, che grazie al lavoro di 8mila collaboratori negli stabilimenti del gruppo sparsi in tutto il mondo produce 600 mila veicoli all’anno, intende migliorare la relazione con i biker e con i racer sfruttando l’Internet of things. Le acciaierie Abs puntano invece sull’innovazione attraverso la gestione del capitale umano. Per attrarre e mantenere i talenti, ha scelto la suite di Sap con l’obiettivo di monitorare e migliorare le performance e la produttività del personale.

Digital transformation anche per Trenitalia, infine, che sta costruendo su Hana un sistema di predictive maintenance o meglio di manutenzione dinamica, cambiando al tempo stesso anche volto al sistema delle prenotazioni. “A bordo dei 9 mila treni del gruppo – spiega Arienti – saranno installati sensori di vari formati che riveleranno lo stato di salute delle locomotive. I dati verranno raccolti, estrapolati e analizzati per passare da operazioni di manutenzioni programmate o di riparazioni per guasti, che ogni anno costano a Trenitalia 330 milioni di euro, a interventi mirati”. Il numero uno di Sap Italia ha poi anticipato che è in corso un progetto di digitalizzazione del sistema di prenotazione del trasporto regionale, a cui sarà possibile accedere anche con apposite loyalty card.

“Il prossimo filone su cui ci concentreremo sono le business network. Oggi le imprese, anche quelle che hanno affrontato il processo di digitalizzazione, non posso sopravvivere come entità a se stanti – chiosa Arienti – Logistica e networking delle organizzazioni che operano nello stesso ecosistema devono essere portate sul medesimo livello, offrendo esperienze e servizi senza interruzioni. È in questa direzione che sono rivolte alcune delle nostre ultime acquisizioni, da Ariba a Fieldglass passando per Concur”.