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SICUREZZA INFORMATICA

Snowden all’attacco di Dropbox: “A rischio la privacy”

L’informatico statunitense ed ex consulente della Nsa, avverte sui pericoli legati al servizio di cloud storage. Nel mirino anche Google e Facebook

13 Ott 2014

Lorenzo Forlani

State lontani dal Dropbox. E’ questo l’ultimo monito rivolto agli utenti di internet da parte di Eric Snowden, ex consulente della Nsa. Intervistato da TechCrunch in occasione del New Yorker Festival, l’informatico ha nuovamente lanciato l’allarme-privacy, affermando che coloro che sono interessati alla propria sicurezza dovrebbero stare lontani da servizi come Dropbox, Google e Facebook.

Secondo Snowden, “gli utenti dovrebbero smettere di utilizzare servizi ostili al concetto di privacy” e “liberarsi di strumenti come Dropbox”, che non supportano i sistemi di crittografia, e considerare alternative come SpiderOak, che offre gli stessi servizi ma “protegge ciò che si condivide”.

La polemica, come accennato, non è nuova, visto che Snowden già in estate aveva fatto commenti negativi sui livelli di tutela della privacy ddel software Dropbox. L’azienda del software di Cloud Storage rispose a giugno con una nota pubblicata sul proprio sito web, affermando che la sicurezza dell’utente è una “priorità assoluta”. Nella nota si precisava che “tutti i file mandati e ricevut da Drobox sono crittografati durante la trasmissione tra il pc e i nostri server”, così come quando sono “all’interno dei nostri server”. In sostanza, la differenza tra Dropbox e SpiderOak sarebbee che quest’ultima cripta i dati già mentre sono all’interno del pc mentre DB li cripta durante il “transito” verso i server dell’azienda.

Snowden ha continuato affermando di aver notato dei miglioramenti nella gestione della sicurezza da parte di Facebook e Google, pur continuando a reputarli dei “servizi pericolosi” che le persone dovrebbero evitare, e ha chiuso con un altro monito: non mandate messaggi non criptati, usate servizi come RedPhone e SilentCircle.

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