Tim, Colao: “Autonomia strategica va oltre Opa”. Il Piano di Cdp e la partita del cloud - CorCom

IL DOSSIER KKR

Tim, Colao: “Autonomia strategica va oltre Opa”. Il Piano di Cdp e la partita del cloud

Il ministro: “Siamo tutti interessati a sicurezza del Paese e sviluppo delle infrastrutture”. E accende i riflettori su cloud, chip e tecnologie avanzate. Il presidente del Copasir Adolfo Urso: “Golden Power non basta, serve politica industriale”. Intanto Cassa Depositi e Prestiti approva la strategia 2022-2024: sul piatto 65 miliardi a sostegno di investimenti attivabili stimati a 128 miliardi

25 Nov 2021

Mila Fiordalisi

Direttore

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“Non si commentano situazioni di mercato” ma “ovviamente siamo molto interessati a preservare la sicurezza del Paese e il buono sviluppo delle infrastrutture”: questa la dichiarazione del ministro per la Transizione Digitale Vittorio Colao – a margine della riunione, a Bruxelles, del Consiglio Ue Competitività – sul dossier Kkr, ossia sull’Opa lanciata dal fondo americano su Tim. Il ministro nel ricordare che “il Governo segue la vicenda” puntualizza però che la questione dell’autonomia strategica “va ben oltre vicende specifiche”. “L’autonomia strategica è un’ambizione europea molto importante che si estende a tutti i settori, soprattutto alla tecnologia più avanzata, pensiamo al problema che c’è sui chip, ma anche a tutte le opportunità che nasceranno, come l‘intelligenza artificiale (è stata appena presentata la Strategia nazionale, ndr) e i servizi in cloud”.

Colao è intervenuto anche sul tema dell’integrazione verticale nell’ambito del dossier rete unica: “Questo governo ha sempre detto che vogliamo mantenere la concorrenza e l’investimento in nuove tecnologie e garantire a tutti gli italiani e a tutte le italiane, ovunque siano, ottime connessioni, in fibra e in 5G. La Commissione Europea ci ha ribadito sempre che operatori verticalmente integrati (come Tim, ndr) non vengono visti come pro concorrenziali: ovviamente ne terremo conto”.

A Telco per l’Italia riflettori sul cloud

A proposito di cloud, è su questa importante tecnologia che CorCom accende i riflettori in occasione dell’appuntamento di fine anno di Telco per l’Italia in programma il 14 dicembre (PER L’AGENDA E L’ISCRIZIONE CLICCARE QUI). Proprio di cloud ha parlato oggi Dario Scannapieco, amministratore delegato di Cdp, durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo Piano strategico 2022-2024. “Cassa depositi e prestiti ha lavorato bene con Tim, Leonardo e Sogei per presentare un’offerta per un polo nazionale per il cloud, giocando più un ruolo da investitore finanziario: sono state presentate anche altre offerte, ora la palla va al governo che deciderà l’offerta sulla cui base attivare una gara. Riteniamo di aver fatto una buona offerta, altrimenti non avremmo iniziato questa avventura”.

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Urso, Copasir: “Golden Power non è sufficiente”

È intervenuto sulla questione del Golden Power il presidente del Copasir Adolfo Urso. In un’intervista a Formiche.net Urso ha detto che “il Golden Power è uno strumento di difesa utile, talvolta efficace ma non sempre sufficiente. Credo che in questo caso sia soprattutto necessaria una politica industriale strategica che per sua natura si dispieghi nel tempo con piena consapevolezza e convergenza su obiettivi e modalità di intervento”. Sul possibile intervento di Cassa Depositi e Prestiti, Urso evidenzia che “il ruolo dello Stato è necessario sulla frontiera tecnologica, tanto più lo è quanto riguarda la sicurezza nazionale e in questo settore le due cose coincidono: frontiera tecnologica e sicurezza nazionale”.

Il titolo Tim altalenante in Borsa

A Piazza Affari, intanto, il titolo Tim è altalenante in vista del cda di domani in cui si discuterà del piano di riorganizzazione, dei conti e anche del futuro del management considerato che 11 consiglieri hanno messo nero su bianco la propria insoddisfazione in merito ai risultati portati a casa. Le azioni in apertura di Borsa hanno toccato quota 0,509 euro, al di sopra dello 0,505 messo sul piatto da Kkr. Ma poi a fine mattinata il titolo è sceso del 3,3% portandosi a 0,48 euro e nel primo pomeriggio è tornato a 0,47 pari a una perdita del 4,5% per poi scendere al -5,3% e chiudere la giornata in calo del 2,65% a 0,48 euro.

In vista del cda Asati – l’associazione che rappresenta i piccoli azionisti di Tim – ha inviato oggi una lettera al Consiglio in cui si esorta a “definire al più presto un nuovo piano, che consenta di migliorare i risultati economico-finanziari e di far emergere il valore di alcune “componenti” della società. In quest’ottica dovrebbero essere valutate tutte le alternative e, tra queste, l’offerta di Kkr. A tale proposito invitiamo il Cda ad essere uniti in questa decisione della nuova possibile offerta di Kkr nell’interesse di tutti gli azionisti, dei dipendenti e delle alte tecnologie presenti in Tim e del Paese”.

Salvini bypassa Giorgetti e incontra i sindacati

Il leader della Lega Matteo Salvini incontrerà a Roma i sindacati delle telecomunicazioni per fare il punto su Tim. Appuntamento martedì 30 novembre: saranno presenti i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Lo rende noto il Carroccio. Negli ultimi giorni Salvini si è già espresso dicendo “no alla svendita e allo spezzatino” e sostenendo “la difesa della rete pubblica”. Salvini dunque “bypassa” il ministro Giorgetti ai quali i sindacati chiedono un incontro da mesi. “I sindacati sono legittimamente preoccupati, dopodiché vedremo la proposta che viene avanti e vedremo le decisioni che adotterà il consiglio di Tim venerdì”, ha detto Giorgetti nei giorni scorsi.

Il piano strategico 2022-2024 di Cassa Depositi e prestiti

Cambiamento climatico, crescita inclusiva, sostegno alle filiere produttive, innovazione e digitalizzazione: queste le quattro aree prioritarie del piano strategico 2022-2024 di Cassa Depositi e prestiti approvato oggi dal Consiglio di amministrazione della società presieduto da Giovanni Gorno Tempini. “A queste sfide corrispondono dieci campi di intervento per Cassa, che baserà il proprio impegno sul rispetto degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’Onu per lo Sviluppo sostenibile, intercettando anche molte delle missioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza”, si legge nella nota emessa a seguito dell’approvazione.

L’operatività di Cdp sarà trasformata e si svilupperà su tre grandi pilastri: analisi settoriale, advisory e assistenza tecnica, funzione di Istituto Promozionale di Sviluppo. Cdp impegnerà risorse per 65 miliardi di euro (+5% sul periodo precedente), attirando 63 miliardi da terzi (+27%) e attivando nel complesso investimenti per 128 miliardi (+14%).

“Oggi Cassa Depositi e Prestiti è chiamata a fare la sua parte in un contesto di rilancio che rappresenta un’occasione senza precedenti per l’Italia. Il Piano Strategico per il triennio 2022-2024 guarda al futuro con grande senso di responsabilità e di consapevolezza delle nostre capacità e dei nostri obiettivi: essere sempre più un volano per lo sviluppo sostenibile del Paese e realizzare un significativo impatto a livello economico, sociale e ambientale”, dichiara il Presidente Giovanni Gorno Tempini.

L’Ad Dario Scannapieco sottolinea che “sostenibilità, addizionalità e sussidiarietà rispetto al mercato, strategie, policy e impatto sono i principi-chiave del Piano Strategico. Il punto di partenza è l’osservazione delle sfide urgenti che l’Italia ha di fronte a sé. Cassa risponderà con un approccio complementare rispetto al mercato, indirizzando le risorse verso le priorità dell’Italia e puntando a raggiungere effetti positivi per imprese, pubbliche amministrazioni e famiglie”.

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