Trend Micro: Italia quarto paese al mondo per invio di spam - CorCom

CYBERSECURITY

Trend Micro: Italia quarto paese al mondo per invio di spam

L’annuale report di Trend Micro rivela un anno disastroso sul fronte della cybersecurity. Siamo anche al settimo posto per crypto-ransomware, all’ottavo per malware diretti contro i PoS e al nono per reti di pc zombie

09 Mar 2015

Lorenzo Forlani

L’Italia è la quarta nazione al mondo per quantità di messaggi spam inviati. Ai primi tre posti Stati Uniti, Spagna e Argentina. L’italiano è la decima lingua al mondo più utilizzata per i messaggi spam. Ai primi tre posti inglese, tedesco e giapponese. Sono alcuni dei dati del report delle minacce 2014 realizzato da Trend Micro, leader globale nella sicurezza per il cloud. Nel 2014 Trend Micro ha bloccato 10 miliardi di file maligni, il doppio rispetto al 2013, e in totale sono state 65 miliardi le minacce neutralizzate. Il report del 2014, emblematicamente, ha come titolo “2014, l’anno peggiore”.

L’anno appena trascorso ha visto l’emergere di falle importanti, come Heartbleed e Shellshock e il moltiplicarsi delle violazioni di dati. L’attacco cyber criminale contro la Sony, ha coronato poi quello che è stato uno degli anni più prolifici di record per i cyber criminali, che hanno dato prova ancora una volta delle loro capacità e competenze. I trend maggiori hanno riguardato i malware diretti ai sistemi PoS, le minacce dirette all’online banking nonostante i sistemi di autenticazione a due fattori e i Ransomware, che hanno coinvolto direttamente l’Italia, con un significativo attacco da parte di Cryptolocker nell’ultima parte dell’anno.

Oltre ad essere quarta per numero di messaggi spam, l’Italia è anche ottava per numero di malware diretti ai sistemi PoS. Il 2014 ha visto crescere esponenzialmente i malware contro i sistemi PoS, permettendo ai cyber criminali di entrare in possesso di milioni di dati personali. Questi malware hanno colpito negozi, ma anche ristoranti e alberghi. Ai primi tre posti della classifica si trovano Stati Uniti, Canada e UK.

L’Italia è poi settima nel rilevamento di malware che criptano i dati contenuti nei PC e chiedono un riscatto in denaro in cambio della chiave di decriptazione (crypto-ransomware). Nel 2013 erano circa 2.000, nel 2014 ne sono stati rilevati 15.000. In totale i malware della categoria ransomware hanno infettato 45.000 computer nel corso dell’anno. Nelle prime posizioni troviamo Stati Uniti, Giappone e Australia. Infine, il Belpaese è la nona nazione al mondo per reti di PC Zombie. Ai primi tre posti Stai Uniti, Giappone e India.

“Nel 2014 abbiamo visto il moltiplicarsi di attacchi basati su tecniche di ingegneria sociale. L’ondata del malware Cryptolocker e numerosi malware diffusi attraverso mobile app hanno causato danni importanti sia alle aziende che agli utenti italiani”. Ha affermato Gastone Nencini, Country Manager Trend Micro Italia “Come sempre, è necessario utilizzare tecnologie affidabili e aggiornate per proteggersi, ma anche mantenere alta la guardia e pensare bene prima di aprire allegati di dubbia provenienza o cliccare su link sospetti”.