Tutti gli hard disk nella nuvola - CorCom

ANALISI

Tutti gli hard disk nella nuvola

Una ricerca mostra come gli utenti smartphone esauriscano la memoria interna dei propri apparecchi scattando foto: una finestra sull’ineluttabilità dell’affermazione dei servizi cloud

29 Gen 2015

Antonio Dini

La memoria degli smartphone è uno delle spine più acuminate e dolorose del fiore profumato della tecnologia digitale. Se da un lato gli apparecchi post-PC guidati dallo smartphone sono, dalla seconda metà del primo decennio degli anni Duemila, il fattore più potente di accelerazione dell’adozione delle nuove tecnologie, dall’altra sta emergendo un problema sempre più presente: la disponibilità di memoria. E questa memoria, che si esaurisce rapidamente, è quella che fa guadagnare spazio all’idea di un futuro tutto centrato sul cloud.

Ma andiamo con ordine. Secondo una ricerca condotta in Usa e Gran Bretagna, gli utenti iPhone sono sempre a corto di spazio libero, soprattutto necessario per conservare le proprie fotografie. Tanto che il 22% degli utenti si lamenta di finire la memoria a disposizione nel proprio iPhone almeno una volta al mese. Il 12% una volta alla settimana, mentre il 10% afferma di andare in sovraccarico tutti i giorni. Sono dati che tracciano un profilo degli utenti consumer molto interessante: nonostante la maggior parte degli smartphone venga venduto con almeno 8 Gigabyte di memoria – attualmente gli iPhone più capienti arrivano a 128 GB – in realtà l’uso fatto di questo tipo di apparecchi è semre meno orientato a una strategia ordinata di download e backup, e invece va a cozzare con la praticità delle soluzioni. Unica strada: il cloud.

Secondo la ricerca sono le donne a scattare più foto e avere più problemi nel conservarle quando esauriscono lo spazio: il 40% delle intervistate finisce lo spazio di archiviazione disponibile sul proprio apparecchio molto rapidamente. Il 23% dichiara di cancellarle per errore e il 23% degli uomini invece si lamentano di finire lo spazio.

Cosa spiega questa ricerca, commissionata peraltro da una azienda attiva nel settore delle app per la gestione di servizi cloud? Tanto per cominciare che, a prescindere da quanto sia lo spazio dato ai consumatori – e in prospettiva alle aziende – prima o poi viene saturato. Le fotografie sono il tipo di applicazione che il mondo consumer sta scoprendo per quanto riguarda la usabilità degli smartphone come fotocamere, ma in realtà ci sono tantissimi altri ambiti nei quali la memoria può essere esaurita rapidamente.

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