Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

MERCATO

Ubuntu campione fra i motori del cloud

La distribuzione Linux è la più popolare tra i sistemi operativi impiegati nel funzionamento nella nuvola di Amazon

08 Set 2015

Antonio Dini

Qual è il sistema operativo più popolare nel cloud? Impossibile dirlo per tutti i sistemi di cloud pubblico, ibrido e privato, ma è possibile però avere statistiche di una qualche rilevanza per quel che riguarda il più grande contenitore pubblico di macchine virtuali del pianeta, cioè Elastic Compute Cloud (EC2) di Amazon.

Secondo una ricerca portata avanti da Cloud Market, su EC2 ci sono 135mila istanze di Ubuntu Linux in funzione. È un primo posto con un buon margine, dietro al quale segue a una certa distanza la Linux Amazon Machine Image (AMI), cioè le macchine virtuali della stessa Amazon sempre basate sul kernel Linux, a quota 54mila. Terzo e ancor più staccato è Windows con 17.600 istanze. Ancora, quarto posto per CentOS con 8.500 istanze e infine Red Hat Enterprise Linux (RHEL) con 5.600 istanze.

Difficile sottovalutare il ruolo del cloud di Amazon: gli AWS dominano il cloud pubblico con il 57% del mercato mentre al secondo posto c’è l’infrastruttura-as-a-service di Azure con il 12% del mercato.

Quindi, se Ubuntu domina la nuvola di Amazon (e lo fa con un grande margine), domina anche il mercato del cloud nel suo complesso. Inoltre, è molto probabile che sia altrettanto popolare anche nei grandi contenitori celesti delle altre aziende: dal 2013 infatti Ubuntu è disponibile per Azure, ma anche per HP Cloud, per la Google Cloud Platform, per quella di Fujitsu, per quella di Joyent.

Una mossa strategica che ha molto aiutato la crescita di Ubuntu è anche il lavoro fatto da Canonical, la casa madre della distribuzione Linux. Il lavoro fatto su OpenStack è notevole e al tempo stesso è stato strategico quello fatto in collaborazione con Microsoft e con Oracle per portare Windows Server e Oracle Linux dentro OpenStack. E, per concludere, la conseguenza è che il 53% di tutte le nuvole basate su OpenStack girano su Ubuntu.

In genere Ubuntu viene percepito come la distribuzione Linux pensata per i client desktop ma in realtà è il dominatore tra i sistemi operativi nella nuvola.

LinkedIn

Twitter

Whatsapp

Facebook

Link

Articolo 1 di 2