TECNOLOGIE

Vmware scommette sulla piattaforma unificata per il cloud ibrido

L’utilizzo di tecnologie avanzate da parte del fornitore di soluzioni per la virtualizzazione guida l’evoluzione del centro di calcolo verso il modello “software-defined”

Pubblicato il 06 Feb 2015

data-cloud-120209115836

L’approccio si chiama “one cloud, any application” e, secondo gli ingegneri di Vmware, ha l’ambizione di fare qualcosa di più che non accondiscendere alle tendenze del mercato. Vuole invece dominare il segmento del cloud ibrido che sta diventanto critico per il mondo aziendale e dei servizi ad esso connesso. L’idea è che dal punto di vista delle imprese il cloud possa essere contemporaneamente fattore di alleggerimento e di accelerazione. La parte di alleggerimento sta nella riduzione dei costi, mentre l’accelerazione è quella che consente di porre in essere progetti più rapidamente e anche di farli terminare velocemente.

Il punto centrale sta tutto nella scelta strategica di quale tipo di tecnologia seguire per il cloud. Tutto “cloud pubblico” pone problemi di eccessiva esposizione da parte dell’azienda verso i fornitori esterni, mentre il cloud solo “privato” mette nelle mani dell’IT una parte di patrimonio che appesantisce in quanto potrebbe essere più facilmente lanciato verso l’estero. Perché sopportare costi elevati per avere internamente o a costi elevati la gestione dei cedolini e la posta elettronica?

La risposta secondo molti sta nel discorso legato al cloud ibrido, che si basa su una piattaforma capace di mischiare cloud privato e pubblico, generando meccanismi che consentano di astrarre e virtualizzare i sistemi che appartengono alle diverse soluzioni, spostandoli dentro e fuori, muovendoli in maniera indifferente alla tecnologia e altamente responsiva rispetto al contesto.

Sta qui l’annuncio di Vmware, che ha pensato al modo di offrire un modello IT “ancora più dinamico”, consentendo alle aziende di utilizzare cloud on-site e off-site come un unico ambiente unificato. L’approccio “one cloud, any application” di Vmware, secondo gli ingegneri dell’azienda, permette di fornire più rapidamente all’impresa tutta l’innovazione richiesta grazie allo sviluppo e alla distribuzione immediati delle applicazioni, nuove ed esistenti. La gestione aperta, sostengono quelli di Vmware, permette di scegliere come gestire le applicazioni e gli ambienti cloud in base alle proprie esigenze specifiche.

Come scrivono gli ingegneri di Vmware, “L’architettura Software-Defined Data Center di Vmware rivoluziona il cuore pulsante del data center, grazie a soluzioni di virtualizzazione senza uguali per elaborazione, storage e networking, gestite da una delle principali piattaforme di Cloud Management del settore. Questa architettura offre una piattaforma unificata e sicura, ideale per il cloud ibrido, capace di supportare le modifiche in tempo reale della richiesta di servizi e di gestire le esigenze sempre crescenti dell’approccio Big Data”.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Articoli correlati