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INTELLIGENZE NELLA RETE

Watson spinge le startup

Ibm ha investito un miliardo di dollari nella neonata divisione per il cognitive computing via cloud. Ecco quali sono i casi concreti di aziende costruite in tutto il mondo con questa tecnologia e quali sono gli usi previsti

16 Ott 2014

Antonio Dini

C’è sempre una doppia espressione in chi ascolta o legge le magnifiche e progressive sorti della business intelligence via cloud, negli assistenti personali e negli sutrmenti basati sul cognitive computing che “digeriscono” dati su un determinato argomento, “apprendono” e poi possono dare risposte anche molto complesse. C’è uno sguardo di stupore e, sotto sotto, anche di perplessità. Notizie che sembrano fantastiche sulla carta, ma la cui implementazione quotidiana, nel mondo del business o nella vita di tutti i giorni, appare decisamente lontana.

Quali sono allora le aziende che stanno effettivamente utilizzando questo tipo di tecnologie futuribili? Chi ne progetta le applicazioni? E con quali risultati? Se prendiamo il più famoso e proposso tra i sistemi di cognitive computing, cioè Watson di Ibm, le prime risposte ci sono. Ibm sta offrendo ai propri clienti una vasta gamma di prodotti e servizi basati su cloud, in svariati settori (bancario, sanitario, delle assicurazioni, della vendita al dettaglio e dell’istruzione). A gennaio 2014 ha lanciato l’Ibm Watson Group, una nuova business unit dedicata allo sviluppo e alla commercializzazione di servizi di consulenza in ambito di cognitive computing forniti via cloud. L’iniziativa rappresenta un cambiamento strategico da parte di Ibm, volto a fornire una nuova classe di software, servizi e app in grado di pensare, migliorare imparando ed estrarre informazioni preziose da enormi quantità di Big data e utilizzando il linguaggio naturale come interfaccia con i suoi utilizzatori.

Ibm ha investito un miliardo di dollari nel Watson Group, focalizzandosi su ricerca e sviluppo e portando sul mercato applicazioni e servizi di cognitive computing forniti via cloud. Ciò comprende 100 milioni di dollari stanziati per investimenti di venture capital a sostegno dell’ecosistema Ibm di start-up e imprese che realizzano app cognitive basate su Watson.

Ad esempio, l’imprenditore Terry Jones fondatore di Travelocity e presidente fondatore di Kayak.com ha lanciato WayBlazer, una nuova società di viaggi supportata da Watson. WayBlazer sfrutta le capacità cognitive di Watson per interagire, apprendere e consigliare gli utenti, attraverso un’interfaccia visiva e il linguaggio naturale, per creare la migliore esperienza di viaggio. L’Austin Convention & Visitors Bureau utilizza un prototipo della nuova app WayBlazer per migliorare le prenotazioni dei congressi, aumentare le prenotazioni alberghiere e fornire flussi di ricavi supplementari dalle opportunità di marketing dei partner e degli affiliati.

Watson è molto utilizzato anche nel settore dell’assistenza sanitaria, delle organizzazioni non-profit, del retail e delle cure veterinarie

Red Ant (con sede a Londra) offre un’app mobile per la formazione alle vendite al dettaglio che consente ai dipendenti dei negozi di individuare facilmente le preferenze d’acquisto dei singoli clienti, analizzando i dati demografici, la cronologia degli acquisti e la lista dei desideri, oltre alle informazioni sui prodotti, ai prezzi locali, alle recensioni dei clienti e alle specifiche tecniche. Utilizza input di voce o testo per consentire un’interazione naturale di domande e risposte sulla base del patrimonio di informazioni disponibile all’interno di un’azienda del retail, tra cui informazioni sui prodotti, libri, manuali, recensioni dei clienti e altro.

Reflexis (con sede a Dedham, Massachusetts) acquisisce informazioni da Watson e fornisce avvisi e task prioritizzati in tempo reale, con azioni ispirate alle migliori prassi, ai responsabili aziendali, regionali e di negozio, sulla base di eventi locali, social media e altri elementi che influiscono sulla domanda, per fornire la migliore customer experience possibile.

Sellpoints (con sede a Emeryville, in California) comprende le relazioni tra domande dei consumatori e prodotti. Ad esempio, quando un acquirente cerca un prodotto utilizzando il linguaggio naturale, l’app Natural Selection di Sellpoints produce risultati classificati in base alla rilevanza per quel particolare individuo.

Findability Sciences (a Waltham, in Massachusetts) cambia il modo di fare il “bene” portando un’app basata su Watson nel settore non-profit, per consentire a finanziatori e donatori di porre domande utilizzando il linguaggio naturale e di ricevere risposte immediate. Ciò consente ai finanziatori di prendere decisioni più intelligenti sugli investimenti e di lavorare al meglio per massimizzare gli investimenti esistenti affinché producano il maggiore impatto.

LifeLearn (con sede a Guelph, Canada) aiuta i veterinari a fornire cure migliori agli animali domestici, dotando i medici della sua app mobile che effettua il crowdsourcing dei dati, utilizzando semplici domande e risposte per individuare opzioni terapeutiche migliori.

GenieMD (a Pleasanton, California) è una piattaforma mobile che permette ai pazienti di porre domande in merito a condizioni di salute e terapie farmacologiche, utilizzando il linguaggio naturale nella conversazione. Watson comprende ed è in grado di apprendere dalle domande e dalle risposte e fornisce fonti di informazioni sanitarie ai pazienti.

Welltok (con sede a Denver, Colorado) ha creato l’app CaféWell Concierge che elabora enormi volumi di dati e contenuti sanitari per dialogare con i consumatori e fornire consulenza personalizzata e dinamica per una salute ottimale.

@Point of Care (a Livingston, New Jersey) è un’app mobile rivolta i medici che sfrutta con successo la tecnologia di cognitive computing di Watson per comprendere le domande poste col linguaggio naturale e trovare le informazioni cliniche pertinenti all’interno di librerie di risorse, rapidamente e con un elevato grado di accuratezza.

SparkCognition (fondata ad Austin, Texas), la prima società di sicurezza cognitiva, utilizza Watson per essere assistita nel pensare come un esperto della sicurezza, in modo da scoprire potenziali minacce non ancora esistenti, interrogando i Big Data di un’organizzazione.

CHIPS Technology Group (a Syosset, New York) sviluppa una soluzione alimentata da Watson in grado di elaborare un’ampia raccolta di risorse IT disparate, quali articoli, libri bianchi e manuali, per acquisire informazioni e fornire la giusta risposta di supporto tecnico agli utenti finali al primo tentativo.

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