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Colangelo: “Porteremo la fibra nelle aree industriali”

Il Cto di KPN Qwest Italia: “Prevediamo di investire significativamente nella creazione di infrastrutture. Puntiamo a rilasciare a brevissimo l’accesso alla rete a 300 Mb/s e 1 Gb/s. Sinergia tra rete e servizi grande opportunità per le telco”.

31 Lug 2017

Mila Fiordalisi

“Le nuove tecnologie Fttc-Ftth per l’accesso ultrabroadband stanno portando la velocità di connessione fino al gigabit al secondo. In questo scenario abbiamo deciso di affidarci a Cisco per rinnovare il nostro backbone per dare ai nostri clienti il massimo di velocità e il massimo throughput, accompagnandoli nel loro percorso di digitalizzazione”. Andrea Colangelo, Cto di KPN Qwest Italia – azienda che offre servizi IT e di telecomunicazione a più di 10.000 imprese italiane spiega – la strategia di qui agli anni a venire, una strategia che “prevede un bilanciamento tra i servizi di accesso internet e Vpn, su tutto il territorio nazionale, colocation e Cloud Computing. Un’offerta variegata per la clientela business, molto apprezzata dal mercato, in cui ogni singolo elemento esprime necessità di banda sempre più importanti”.

I profitti degli operatori di Tlc in Italia sono sempre più risicati e hanno dovuto fare i conti con la guerra dei prezzi. Una rete più performante può essere d’aiuto per tornare a una nuova crescita?

Esattamente, in particolare la contrazione dei margini nel mondo dell’accesso è un problema estremamente reale. Ne vediamo esempi quotidiani soprattutto in ambito consumer ma anche il quello business. Per fronteggiare queste dinamiche di mercato il nostro approccio è quello di o fare leva sulla sinergia tra i servizi di accesso, cloud computing e colocation. Se le reti sono il collante per tutti questi servizi, la loro velocità è il vero fattore abilitante per essere competitivi e garantirsi la crescita del business. In un tale contesto, è importante trovare soluzioni in cui è “estremizzato” il rapporto costo/prestazioni. Ed è altresì importante trovare le giuste partnership. Noi l’abbiamo trovata con Cisco.

Perché proprio Cisco?

Eravamo alla ricerca di una piattaforma che garantisse scalabilità, un approccio flessibile e fosse cost effective. Per queste esigenze abbiamo identificato Cisco NCS 5501 (Network Converged System NCS 5501). Si tratta di un sistema dall’ingombro limitato, con capacità di throughput di 800 Gb/s, equipaggiato con interfacce a 100 Gb/s, con costi contenuti pur garantendo affidabilità e scalabilità. Insomma una piattaforma molto snella e flessibile, di grandi potenzialità, con alle spalle l’esperienza di Cisco che noi conosciamo bene. Asset strategico per l’erogazione dei nostri servizi sono i 4 data center all’interno del campus di via Caldera a Milano, importante hub in Italia per l’interconnessione di reti di telecomunicazione. Il progetto prevede l’installazione di una coppia di NCS5501 in ogni Data Center, interconnessi attraverso collegamenti Nx100 Gb/s, realizzando così all’interno del campus un backbone ridondato ad altissima velocità in grado di fornire tutte le risorse necessarie per affrontare l’evoluzione dei servizi di accesso e di cloud computing. Con Cisco, poi, possiamo contare su un partner in grado di supportarci non solo nell’esercizio della rete, ma in prospettiva anche nell’identificare evoluzioni architetturali per futuri ampliamenti.

Quanto la variabile digitale è entrata a far parte del business delle telco e con quali rischi/benefici?

Per la nostra visibilità la digitalizzazione nelle sue innumerevoli sfaccettature, dall’archiviazione di documenti, alla fatturazione digitale, alla Pec, soprattutto nel mondo business, è un elemento dirompente di questi tempi. Stiamo assistendo alla proliferazione di piattaforme che consentono l’interazione con partner e fornitori, che arrivano all’interazione tra macchine per lo scambio di informazioni. La digitalizzazione velocizza il rilascio di prodotti e servizi, il time to market e la redditività, oltre a consentire un controllo più efficace, centrale in un momento in cui la certificazione di qualità diventa un vantaggio competitivo. Tutto questo crea domanda di soluzioni di cloud computing e di risorse flessibili che, a loro volta, necessitano di grande ampiezza di banda per lo scambio d’informazioni. Quindi, la sinergia tra rete e servizi può diventare una grande opportunità per le telco. Bisogna saperla cogliere con investimenti delicati che in un mercato da sempre caratterizzato da improvvisi cambi di rotta, vanno valutati con molta attenzione e supportati da una chiara strategia. Al contempo diventa essenziale affidarsi a un partner che possa offrire strumenti caratterizzati dal giusto mix tra innovazione e costo. All’interno di questo contesto siamo convinti che la piattaforma Cisco NCS 5501 sia la base per le reti Internet di prossima generazione che ci permetteranno di eccedere le aspettative dei nostri clienti.

Quali sono gli obiettivi di business di KPNQwest Italia per il 2017?

Perseguendo una strategia iniziata già lo scorso anno, prevediamo di investire significativamente nella creazione di infrastrutture in fibra ottica per portare la connettività in quelle aree industriali che per motivi di isolamento dai grossi centri urbani non sono nei piani dell’accesso della banda ultra larga dei grandi operatori. Spesso sono aree industriali con presenza di aziende di eccellenza che sentono come un ostacolo la mancanza o la carenza di connettività adeguata. Abbiamo, ad esempio, portato a termine la connessione in fibra proprietaria di grandi alberghi a Madonna di Campiglio. E sappiamo che oggi la disponibilità di un buon accesso wi-fi da parte delle strutture alberghiere è diventato un elemento di scelta della struttura stessa. Oltre a questo ci focalizzeremo nell’adeguamento della nostra rete di accesso per mantenerla costantemente in linea con i più alti standard del settore. Puntiamo a rilasciare a brevissimo l’accesso alla rete a 300 Mb/s e 1 Gb/s. Abbiamo anche un focus nell’ambito dei servizi IaaS in tutte le loro declinazioni, che in questo momento sono sorretti da una grande domanda e sui quali stiamo crescendo più del mercato. Questi saranno i nostri principali obiettivi anche per il 2018.

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