Colao: "Banda larga e identità digitale strumenti chiave per ridurre le disuguaglianze" - CorCom

DIBATTITO ONU

Colao: “Banda larga e identità digitale strumenti chiave per ridurre le disuguaglianze”

Il ministro per la Transizione: “La pandemia ha acuito i divari di produttività e reddito. Accelerare la trasformazione può contribuire a realizzare una società inclusiva, ma serve cooperazione transnazionale”

28 Apr 2021

Federica Meta

Giornalista

Dal digitale la spinta a ridurre le disuguaglianze. Su questa considerazione si è basato l’intervento del ministro alla Transizione digitale, Vittorio Colao, al Dibattito di alto livello Onu sulla Cooperazione digitale e la connettività presso l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (Unga) a New York.

Colao è intervenuto con un videomessaggio incentrato sul ruolo dei servizi pubblici digitali e della collaborazione transnazionale nel superamento delle disuguaglianze.

In particolare, il Ministro ha affermato che la crescita e la distribuzione geografica della trasformazione digitale sono ancora diseguali e ha espresso preoccupazione sul fatto che i cambiamenti digitali conseguenti alla crisi pandemica possano contribuire ad aumentare i divari esistenti di produttività e di reddito.

Tra i più colpiti dalla pandemia in questi termini, secondo il ministro, vi sono donne e giovani, oltre a lavoratori non qualificati e atipici. I dati, infatti, mettono in luce il persistere di evidenti disuguaglianze a livello globale: l’Unctad stima che nel 2020 appena una persona su cinque tra coloro che vivono nelle economie meno sviluppate ha usato internet. Secondo l’Unesco, anche nelle economie avanzate il 10% degli studenti ha avuto difficoltà di accesso all’educazione digitale.

“È quindi chiaro come occorra far diventare questa crisi un’opportunità per accelerare la trasformazione digitale e favorire una società digitale inclusiva – ha spiegato Colao – Crediamo che la crisi pandemica possa trasformarsi in un’opportunità per accelerare la trasformazione digitale e favorire una società digitale inclusiva”

Una sfida transnazionale: dal locale al globale

Queste considerazioni ci pongono di fronte a una sfida globale e locale allo stesso tempo: il ministro Colao ha illustrato l’obiettivo della strategia italiana, che è quello di eliminare i divari digitali attuali attraverso investimenti nella connettività a banda larga, migliorando la digitalizzazione dei servizi pubblici e sviluppando le competenze digitali dei cittadini.

LIVE, 13 maggio
Il 5G alla prova dei fatti, quanto vale la partita italiana
Blockchain
CRM

“Per generare un impatto reale, la trasformazione digitale avrà bisogno di sinergie transnazionali – ha poi puntualizzato – In linea con questi obiettivi, la Presidenza italiana del G20 si sta concentrando sulla cooperazione tra governi per migliorare l’inclusione sociale, oltre a promuovere la crescita economica attraverso le tecnologie digitali”.

Il ruolo dell’identità digitale

Secondo Colao un ambito dove la collaborazione multilaterale può portare benefici, è quello dell’identità digitale. “Nei paesi in via di sviluppo, l’identità digitale è un’opportunità per superare strumenti obsoleti e sviluppare tecnologie mobili che forniscano a tutti un’identificazione. – ha spiegato – Per le economie avanzate, è l’occasione di avanzare nel dibattito sulla portabilità e sulla interoperabilità”.

Il Ministro ha concluso ribadendo l’importanza del dialogo e di sviluppare approcci alla digitalizzazione incentrati sulle persone, per creare una società digitale prospera e inclusiva a livello globale.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
Argomenti trattati

Personaggi

V
vittorio colao

Aziende

O
onu

Approfondimenti

B
Banda Larga
I
identità digitale

Articolo 1 di 5